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SCUOLA/ Ricci (Invalsi): semplifichiamo tutto, ecco come

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Sì. Se confrontiamo in modo approssimativo la mole di informazioni restituita l’anno scorso con quella di quest’anno, quest’ultima sarà più del doppio.

Come procede il download da parte delle scuole dei risultati della Prova nazionale di III media?

In modo molto positivo: qualche giorno fa il download dei dati riferiti alla Prova nazionale era avvenuto in misura più che doppia rispetto a tutto lo scorso anno scolastico. Un risultato incoraggiante che attesta l’apprezzamento delle scuole.

Veniamo alla novità: il tutorial per leggere i dati. Di che si tratta?

È uno strumento di lettura che nasce per chi ha meno dimestichezza nella lettura dei dati, che sarà resa in assoluto più facile. Si tratta di un percorso guidato − tutorial, appunto −, in un linguaggio piano ma preciso, di come si leggono le informazioni, cercando di sciogliere tutti nodi tecnici che fino ad ora hanno costituito un ostacolo alla loro fruizione.

Ad esempio?

Ad esempio, cosa vuol dire una differenza significativa; come si legge un dato pulito dal cheating (cioè i comportamenti opportunistici, come le copiature spontanee o consentite, nella peggiore delle ipotesi, da insegnanti consenzienti, ndr); come si effettuano i confronti, come si legge un grafico, cosa si può «trovare» in una determinata tabella. A dirlo sembra semplice, ma nel momento in cui si scende dalla genericità di quello che ho appena detto alla concretezza dei risultati, la lettura non risultava così facile. Il tutorial nasce con l’obiettivo, che a noi pare centrato, di chiarire il portato interpretativo di queste informazioni in modo preciso ma anche accessibile.

Questo «pilota» a disposizione dei docenti a quali dati potrà essere applicato?

A tutti. Il formato con cui restituiamo i dati è identico per tutti i livelli scolastici ed è pensato per i dirigenti e i docenti di tutti i livelli scolastici.

Ma materialmente di che si tratta? Di un fascicolo di istruzioni o cos’altro?

No, è uno strumento consultabile sia online che offline e, per chi vuole, anche stampabile nella comune forma delle più classiche slides con le quali prima o poi tutti abbiamo avuto a che fare.

Che cosa vi aspettate?

Confidiamo in un aumento delle domande: più i dati diventano accessibili, maggiori saranno i quesiti che perverranno sul merito delle prove. Speriamo così di migliorare la nostra restituzione in termini di rilevanza per il lavoro didattico delle scuole.

Avete organizzato un seminario aperto, Voci a confronto, che si chiude oggi con la giornata dedicata alla matematica (dopo quella del 21 novembre dedicata all’italiano). Qual è la sua filosofia?



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