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SCUOLA/ Campione (Pd): sarà l'ultimo concorso basato sul nozionismo?

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Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo (InfoPhoto)  Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo (InfoPhoto)

Intanto, occorrerebbe dare periodicità ai concorsi. Il ministro aveva promesso un concorso ogni due anni e, a questo punto, ci aspetteremmo che fissasse subito la data per quello del prossimo anno. In secondo luogo, da nazionale potremmo arrivare ad un concorso a livello provinciale o addirittura, a mio modo di vedere, sulla base di reti di scuole. Andrebbero poi cambiate le modalità del concorso testando altri tipi di conoscenza e non solo quelle puramente nozionistiche. La simulazione di una lezione in classe è un buon passo avanti, ma andrebbero analizzate le storie personali e i curricula dei singoli docenti, poiché solo così usciremo dalla logica errata che un insegnante può essere indistintamente valido per ogni tipo di scuola. Alcune professionalità valgono e hanno peso solo in alcuni istituti e non in altri.

 

Se davvero verrà impartita una cadenza periodica, che ne sarà del problema delle graduatorie?

 

Si dovrebbe continuare ad assumere per il 50% dalle graduatorie e per il 50% dai concorsi. Maggiore sarà la frequenza dei concorsi e più velocemente verranno smaltite le graduatorie.

 

A Napoli, Carmine Cerbera, professore di arte di 48 anni, si è tolto la vita per disperazione, perché non era riuscito ad ottenere un posto fisso: è un episodio isolato o la spia di una malessere forse trascurato?

 

Questa vicenda è una tragedia e, sicuramente, quando una persona arriva a compiere gesti così disperati ci sono, probabilmente, problematiche che non riguardano solo la precarietà del lavoro. L'incertezza dell'impiego è un dramma che dovremmo affrontare con maggiore attenzione e, in particolare, nel mondo della scuola dove assume connotati particolari per alcune specificità.  



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COMMENTI
08/11/2012 - Sicuramente probabilmente (Vincenzo Pascuzzi)

A mio giudizio, l’intervista è modesta e banale, nelle domande e nelle risposte, probabilmente finalizzata a far confermare da un esponente Pd, responsabile lombardo scuola (!), quella che è l’impostazione del sito ospitante e riassunta nella risposta: “…. da nazionale potremmo arrivare ad un concorso a livello provinciale o addirittura, …. , sulla base di reti di scuole. Andrebbero poi cambiate le modalità del concorso testando altri tipi di conoscenza e non solo quelle puramente nozionistiche. La simulazione di una lezione in classe è un buon passo avanti, ma andrebbero analizzate le storie personali e i curricula dei singoli docenti, poiché solo così usciremo dalla logica errata che un insegnante può essere indistintamente valido per ogni tipo di scuola. Alcune professionalità valgono e hanno peso solo in alcuni istituti e non in altri”. Dà i brividi la conclusione - evasiva e infastidita - riguardo alla tragedia di Carmine Cerbera: “Questa vicenda è una tragedia e, sicuramente, quando una persona arriva a compiere gesti così disperati ci sono, probabilmente, problematiche che non riguardano solo la precarietà del lavoro”. A Marco Campione, forse poco informato, segnalo alcuni articoli: 1) Sgozzato due volte (http://www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=16073); 2) Una promessa al professor Carmine Cerbera; (http://www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=16072); 3) Che la terra ti sia lieve, Carmine... (http://www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=16065)

RISPOSTA:

Mi spiace che il lettore abbia trovato banali le mie risposte. In effetti ho avanzato proposte tanto banali che ancora non sono state messe in pratica. Quanto alla strumentalizzazione a fini polemici della tragedia del suicidio di Carmine Cerbera, ognuno ha evidentemente la propria sensibilità. E chi confonde il pudore con il fastidio ne ha davvero troppo poca. MC