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SCUOLA/ Il prof: il concorso e i sogni infranti su quel 34

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Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo (InfoPhoto)  Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo (InfoPhoto)

Mancano dieci minuti ed ho ancora dieci risposte lasciate indietro. “Dovrei farcela!” penso tra me e me, considerando che avevo già completato 40 quesiti. Corro a quelli di inglese: “as now o as far,suitable o adapted...?”. Alla fine compio il gravissimo errore e clicco qua e là nella speranza di aumentare il mio punteggio. Finisce il tempo. Arriva il tecnico di laboratorio che con la sua chiavetta chiude la mia prova e dopo pochi secondi ecco sullo schermo comparire il risultato: “Non ammesso. 37 risposte corrette, 7 senza risposta, 6 errori, totale 34...”. Su quel 34 si è infranto il sogno del posto fisso, dei recuperi e delle ore di supplenza pagate, e la mente è tornata subito alle verifiche da correggere, ai miei colleghi e ai miei alunni. Per loro vale la pena. 

Per i pochi che invece oggi hanno passato il test preselettivo rimane il dubbio, il dubbio atroce che tutte le prove superate con successo rimangano nei database informatici, visto che a nessuno è stato rilasciato un pezzo di carta; per loro rimane il dubbio e la fatica di uno scritto e di un orale da fare per una manciata di posti che il prossimo governo potrebbe anche cancellare. Ne vale la pena?

Se volete un consiglio, cari amici del concorsone, lasciate perdere le domande di inglese e di informatica!

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COMMENTI
19/12/2012 - commento di Carlo Bianchi (Valentina Timillero)

Bravo. ...Ma stiamo scherzando? Va bene criticare i quiz, va bene dire che non è la modalità adeguata di selezione, ma se un'opportunità c'è bisogna sfruttarla. Prima la sfruttiamo fino in fondo, poi, magari, viene il tempo delle lamentazioni (legittime).

 
19/12/2012 - forse era meglio prepararsi.. (carlo bianchi)

mi scusi prof. Ferrari, ci sta dicendo che nei mesi prima il "concorso è caduto nel dimenticatoio", che non si è preparato per nulla perché "tanto io farò tutto nel week end", e infine che ha avuto la geniale idea di "cliccare qua e là per aumentare il suo punteggio"... ci credo bene che si è infranto il sogno di un posto fisso!

 
18/12/2012 - Non se la prenda, professore (Giuseppe Crippa)

Non se la prenda, prof. Ferrari, per questo “insuccesso” che nulla ha a che vedere con la capacità di insegnare. E scusi tutti noi italiani più anziani di lei, che in questi anni hanno votato politici che hanno espresso governi incapaci di costruire un sistema scolastico appena funzionante e che a tutto pensano tranne a riformare alla base uno Stato che offre stipendi sicuri a vita a chi supera concorsi basati anche su risposte da quiz televisivo e nulla offrono a chi “resta fuori”.