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SCUOLA/ Il concorso dei quiz comincia in deficit

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Dopo 13 anni il concorso è cominciato coi quiz. Gerry Scotti (InfoPhoto)  Dopo 13 anni il concorso è cominciato coi quiz. Gerry Scotti (InfoPhoto)

8. In nessun altra nazione europea accadono queste cose ed ogni volta che si torna da un consesso europeo sulla scuola si rischia la depressione: cresce il deficit normativo, organizzativo e finanziario, vero elemento di calo della qualità per la realtà scolastica italiana, nonostante la grande  ricchezza di dedizione umana e professionale che, contro quel deficit, sostiene la nostra scuola.

Ora arriva il momento italico dei ricorsi e del loro tormentone. Anzi: è già cominciato. Tutto merito del centralismo che, come giustamente ha ricordato il Giorgio Chiosso, alla fine è il vero male radicale di tutta la vicenda.

Occorre con franchezza riconoscerlo: terminiamo un periodo di Governo tecnico che ha ottenuto qualche risultato, ma  il capitolo istruzione, specie sui concorsi, non ha saputo tenere il livello che ci si sarebbe aspettati.

 



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COMMENTI
20/12/2012 - Per V. Pascuzzi (Maria Rizzuto)

Ho parlato di persone che conosco, di docenti che hanno partecipato al concorso. Di quali link parla?

 
19/12/2012 - Prova inutile, dannosa e molto costosa (Vincenzo Pascuzzi)

Apprezzo la testimonianza e le considerazioni di R.P. Il ministro Profumo invece si compiace e gongola, almeno nelle dichiarazioni ufficiali. Addirittura ha sparato: “Con i test misuriamo la capacità di pensare”. Se fosse vero, meriterebbe più di un premio Nobel. Molti altri criticano la preselezione effettuata mediante quiz bizzarri e di quel tipo, giudicandola non efficace né coerente con i fini dichiarati. Poi c’è l’aspetto dei costi enormi dell’intera procedura concorsuale, per i quali l’articolo fornisce utili indicazioni. Appare risibile e solo formale il preventivo di un un milione anticipato dal Miur senza dettagliare le varie voci in modo da poterle controllare. Invece già qualcuno ha indicato la cifra di 120 milioni! Una valutazione sia pure orientativa andrà fatta. Bisognerà considerare i costi diretti, indiretti, indotti, assieme ai costi delle attività sospese, bloccate, disperse, non effettuate. Vanno considerati anche i costi sostenuti dai concorrenti per la preparazione individuale e i costi delle cause legali conseguenti. Nel complesso un vero salasso debilitante nell’organismo nazionale già provato e in sofferenza. P.S. Per Maria Rizzuto e "tutte le persone che ne hanno parlato in modo positivo": cortesemente argomentate le affermazioni magari indicando i relativi link.

 
19/12/2012 - Test (Diego Perna)

Secondo me, che degli aspiranti docenti, possano essere selezionati in base a dei test minimamente logici, come ho avuto modo di vedere sul sito del miur, dove era possibile esercitarsi per tutti quelli che vi accedevano, visto che non c'era bisogno di nessuna registrazione, non è per niente sbagliato. Un docente deve saper risolvere una equazione da prima liceo, e anche sapere come spedire una mail, cosa che sa fare anche un ragazzino di 12 anni. Per quanto riguarda il fatto che la scuola e la ricerca in Italia non siano adeguatamente considerate per l'importanza che hanno sulla vita del paese, presente e futura è di dominio pubblico, lo sanno anche i novantenni accompagnati dai genitori. Buona Giornata e Buona Fortuna

 
19/12/2012 - Mondi paralleli (Maria Rizzuto)

Io e il Ds Pellegatta probabilmente viviamo in due mondi paralleli. Tutte le persone che conosco e che hanno affrontato questo concorso ne hanno parlato in modo positivo. Conclusione: il benaltrismo è ormai roba da "vecchi"! :-)