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UNIVERSITA'/ Perché Profumo vuol "boicottare" le elezioni del Cnsu?

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Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo (InfoPhoto)  Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo (InfoPhoto)

Insomma, le università passerebbero da un attuale costo zero (salvo le spese di stampa delle schede) delle elezioni universitarie a un costo non ancora ben quantificato ma sicuramente superiore. In questo periodo di crisi e di spending review delle finanze pubbliche che chiede sacrifici a tutti, nessuno escluso, mi domando come mai il Ministero proponga un sistema più costoso, più complicato, con minori possibilità di partecipazione per gli studenti (sempre a rischio) e che non trova il favore né nell’opinione studentesca, né delle amministrazioni universitarie.

Non essendo neppure una soluzione meno costosa, quale ragione muove il ministro Profumo a proporre un sistema del genere? Dare una verniciata di modernità al ministero? Dare un contributo al mercato informatico in Italia? Ma a che gioco stiamo giocando? Il Miur 2.0 può essere una bella dichiarazione per la stampa, ma una tragedia se applicato in maniera ideologica e con il paraocchi.

Noi studenti non siamo di principio contrari al voto telematico, ci mancherebbe, ma occorre realismo, cioè saper guardare innanzitutto ai problemi che una decisione del genere comporterebbe. Forse una politica veramente moderna sarebbe quella di tornare a investire seriamente, e non solo per un vezzo d’immagine, in università. Ma su questo - dicono molti frequentatori dei palazzi ministeriali quando poniamo il problema - verremo sentiti un’altra volta.

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COMMENTI
07/12/2012 - La prova del nove (Franco Labella)

Ho letto con attenzione le domande che si pone Oggioni e relative alle reali intenzioni che muovono (o muoverebbero) il ministro Profumo in direzione dell'"aggiornamento" telematico. A meno di non voler credere a un ministro succube della ventata demagogica della democrazia telematica la mia opinione è che ci sia solo fideismo tecnocratico. Ma c'è una prova del nove e la sperimenteremo fra qualche giorno col concorsone affidata alle mirabilie tecnologiche. Ho già qualche notizia abbastanza deprimente su modalità quanto meno "singolari" della raccolta dati. Ho conoscenza, nell'ambito del mio ruolo di esaminatore per l'ECDL, di modalità un po' diverse. Spero di non dover leggere titoli dei giornali che mi riportino alla memoria i "successi" del programma ministeriale dell'ultimo esame di Stato alle superiori. Quello vecchio si chiamava "Conchiglia". Il nuovo non era esattamante una perla e, se la memoria non m'inganna, ne hanno letto anche i lettori del Sussidiario Ma staremo a vedere.....