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SCUOLA/ L’assunzione diretta dei prof? Cari sindacati, la Costituzione dice sì...

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Ora è chiaro che il vero problema è come si strutturerà realmente tale attuazione. Ad avviso di chi scrive essa dovrebbe marciare decisamente nella direzione di una fortificazione strutturale dell’autonomia delle scuole utilizzando lo strumento delle reti, rimodulando i poteri locali in funzione dell’autonomia e, soprattutto, riformando il “centro” e cioè l’amministrazione statale centrale e periferica. Nessun sistema moderno ha un’amministrazione scolastica come la nostra, ancora ferma ai modelli organizzativi degli anni Cinquanta strutturati in maniera piramidale e verticistica in cui la fa da padrona la circolare amministrativa.

C’è da augurarsi che questo governo abbia anche il tempo – perché il coraggio non pare mancare – di affrontare finalmente tale questione.



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COMMENTI
21/02/2012 - Un castello di carte (enrico maranzana)

Il buon padre di famiglia che vuole realizzare una nuova casa per i propri figli prima di iniziarne la costruzione consulta un geologo: opera irrazionalmente chi agisce senza conoscere la natura del terreno. Questo principio é valido anche in campo scolastico. *** La ricerca del punto d’intersezione tra la curva della domanda e quella dell’offerta è priva di significato se l’oggetto del negozio non ha specificazione. La comparazione tra l’art. 2 della legge 53/2003 e i POF è inequivocabile: gli amari frutti dell’accidia appaiono evidenti connotati da confusione e indeterminatezza. *** La dilatazione dell’oggetto dell’autonomia contiene un pericoloso azzardo: nella scuola pubblica “l’autonomia si sostanzia nella progettazione”, stile di vita di cui nei POF non c’è traccia. Chi affiderebbe la conduzione di un fondo a un individuo noto per inettitudine, insofferenza alle regole, insolvenza? *** Organizzazione verticistica? Il T.U. 297/94 è stato sistematicamente bypassato. *** La speranza riposta nel governo tecnico è significativamente attenuata dai dubbi manifestati in “100 giorni di Profumo” visibile in rete.

 
21/02/2012 - concorsi con requisiti su misura? (Vincenzo Pascuzzi)

Il concorso per diventare dirigente scolastico ha visto la partecipazione di 42.000 candidati per circa tremila posti. Come faranno i singoli istituti a smaltire una domanda che non sarà, magari, tanto alta ma che, in ogni caso, potrebbe rappresentare un problema non indifferente, dal punto di vista organizzativo come da quello della tempistica e degli eventuali costi? Chi gestirà i ricorsi? Certo, il bando potrebbe tagliare a monte, prevedendo requisiti tagliati ad hoc. ...ed ecco riaffiorare se non l'incostituzionalità, almeno l'illegalità.

 
21/02/2012 - c'è chi vede anche altri aspetti .... (Vincenzo Pascuzzi)

Svelato il mistero segreto della legge regionale di Formigoni - Aprea - Profumo: http://www.aetnanet.org/catania-scuola-notizie-2476387.html .... La proposta Formigoni Aprea non si esaurisce negli elementi analizzati in precedenza. Il progetto regressivo e pericoloso che la ispira è un mosaico composto da molti tasselli ed altro ancora ci sarebbe da dire, a cominciare dal progetto della Scuola-Fondazione. Non dimentichiamo, però, che l’ex ministro, Fioroni, in un governo di centrosinistra, aveva proposto la stessa idea: “Scuole come fondazioni, cioè col vantaggio di agevolazioni fiscali e con la possibilità di ricevere donazioni da utilizzare per l' innovazione didattica e l' edilizia. Scuole con un nuovo organo al loro interno, un comitato esecutivo con rappresentanti di aziende, enti locali e terzo settore che affianca il preside nella gestione dei fondi. Qualcosa che assomiglia alla lontana ad un cda. Insomma scuole sempre più autonome. L'idea è del ministro dell' Istruzione. Giuseppe Fioroni l'ha lanciata durante il «conclave» dei ministri a Caserta” (G. Benedetti, dal Corriere della Sera del 13 gennaio 2007). Non c’è troppa distanza rispetto a quello che hanno successivamente proposto Moratti-Aprea, Gelmini–Aprea, Adesso Profumo–Formigoni e Aprea. ...

 
21/02/2012 - PER UNA SCUOLA DI QUALITA' (Angelo Lucio Rossi)

Una scuola di qualità va d'accordo con la burocrazia? Una scuola che vuole sostenere un apprendimento degli studenti efficace, documentato, utile e dotato di senso, spendibile nella società e capace di contribuire al suo miglioramento, in una prospettiva di maggiore responsabilità e protagonismo, va d'accordo con un reclutamento arcaico? E' arrivato il momento di superare un modello napoleonico di reclutamento per arrivare a rendere protagoniste le scuole autonome. Valorizzare l'autonomia scolastica significa dare la possibilità alle reti di scuole di assumere gli insegnanti attraverso regolari concorsi per valorizzare la comunità educativa e l'organizzazione come risorsa per l'apprendimento. E' in ballo una formazione efficace e una scuola che guarda al futuro.