BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Le "sberle" di Platone e Virgilio ai nativi digitali

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Foto Imagoeconomica  Foto Imagoeconomica

Per altro lo studente si accontenta in genere di capire più o meno il significato del passo proposto e di ripresentarlo in un italiano quanto meno ardito e sicuramente non usuale (non è la lingua che usa quando parla né che usa quando scrive un tema), a meno che non cerchi una traduzione già pubblicata (tutti i classici sono facilmente reperibili in italiano, stampati ma anche on-line), interrogandosi ulteriormente sull’utilità di una produzione maldestra a fronte di eccellenti e comode offerte alternative.

L’osservazione di tutto ciò rende scettici spesso non solo gli studenti, ma anche gli insegnanti stessi, come osserva Maria Pia Biroccesi che espone molto chiaramente la situazione.

E tuttavia il momento traduttivo è l’esperienza di un incontro con un altro da me che, se ha scritto, riteneva di avere qualcosa da comunicare e, se è stato trascritto nel corso dei secoli da ignoti copisti, si è imbattuto in qualcuno che ha ritenuto importante ciò che egli intendeva comunicare. Occorre però la pazienza e l’umiltà di non saltare passaggi, di non cercare scorciatoie ma di mettersi in ascolto, consapevoli che il testo abbia qualcosa da dire. Spesso nella prassi invece lo scritto è lo scotto da pagare, insieme allo studio di regole linguistiche e paradigmi, per conoscere il pensiero degli autori classici. Senza riflettere adeguatamente sul fatto che non si dà pensiero senza lingua e che se il pensiero modella la lingua, anche la lingua modella il pensiero.

Un mondo dove il “tutto e subito” è imperante, dove “meno faticoso” significa “migliore” non può apprezzare questo lavoro di pazienza e di ascolto: ma senza allenarsi all’ascolto non se ne può raggiungere la capacità, e senza capacità di ascolto la realtà sembra muta, così da perdere lo spessore che la fa invece interessante.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.