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PIEMONTE/ Definito il calendario 2012/2013: si torna sui banchi il 12 settembre

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Si torna sui banchi il 12 settembre  Si torna sui banchi il 12 settembre

E’ stato definito a Torino questa mattina dalla Conferenza regionale per il diritto allo studio il calendario del prossimo anno scolastico. In Piemonte la campanella tornerà a suonare in tutte le scuole, primarie e secondarie, martedì 12 settembre, mentre le lezioni si concluderanno il 12 giugno nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, mentre è stato deciso il 29 giugno per le scuole dell’infanzia. I giorni di scuola saranno 206 in tutto, quindi uno in più rispetto a quest’anno, ma nel pieno rispetto del minimo di 200 giornate di attività didattica previste comunque per legge. Il primo stop dell’anno scolastico avverrà per il ponte di Tutti i Santi, quindi venerdì 2 e sabato 3 novembre, mentre le vacanze di Natale cominceranno lunedì 24 dicembre per poi finire sabato 5 gennaio. Per le festività di Pasqua, la scuola si fermerà da giovedì 28 marzo a martedì 2 aprile e in occasione della Festa di Liberazione, il 25 aprile, sarà vacanza venerdì 26 e sabato 27. E’ stata anche confermata la novità, introdotta lo scorso anno, delle vacanze di carnevale per incentivare la settimana bianca in montagna. Proprio per questo le scuole resteranno chiuse da venerdì 8 a martedì 12 febbraio. Alberto Cirio, assessore all’Istruzione della Regione Piemonte, ha commentato il calendario del prossimo anno scolastico appena stilato: «Abbiamo costruito un calendario con poche frammentazioni che garantirà l’attività didattica – ha detto l’assessore -. I giorni di scuola saranno 206, anche se il minimo richiesto è di 200, in modo da non penalizzare l’apprendimento qualora si verificassero disagi come quelli provocati nelle scorse settimane dalla neve. Inoltre ripeteremo lo stop, sperimentato per la prima volta quest’anno, delle vacanze di carnevale, che turisticamente sono state un successo. Dalle prime stime dell’Arpiet e di Cuneoneve, infatti, in tutto il Piemonte le stazioni sciistiche sono state affollatissime. L’obiettivo di questa modifica al calendario tradizionale era proprio quello di incentivare la settimana bianca, ma in una stagione segnata irrimediabilmente dalla siccità nevosa dei mesi passati la novità si è rivelata perfino provvidenziale».



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