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SCUOLA/ Come può il "vecchio" Foscolo cambiare uno studente di oggi?

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Ugo Foscolo (immagine d'archivio)  Ugo Foscolo (immagine d'archivio)

Ed accadono miracoli: studenti dal passato scolastico e non solo a dir poco traumatico che, sfidati dal loro docente ad impegnarsi nei Colloqui, si rimettono in discussione fino a sorprendersi innamorati della poesia, ma soprattutto, fino a cogliere la possibilità di un nuovo inizio per la propria vita. Uno di questi, gravemente dislessico, si butta nell’avventura dello spettacolo teatrale e rifiorisce a scuola e con i compagni. Docenti veterani che rivoluzionano la propria didattica dopo tanti anni di insegnamento (questo è il vero miracolo, che nessuna riforma della scuola ha mai ottenuto) per seguire il metodo suggerito dai Colloqui Fiorentini e così facendo riscoprono la bellezza del proprio mestiere, ma soprattutto il valore ideale della missione loro assegnata. Una docente di Arezzo ci scrive: “Ci avete ridato il coraggio per insegnare”. Un’altra di Messina ci racconta di come nella sua classe il clima di lavoro sia stato completamente rivoluzionato in positivo da quando hanno cominciato a lavorare per i Colloqui. Un’altra di Napoli di racconta che ormai tutta la didattica del suo istituto ruota attorno alla preparazione del convegno e ci riporta le parole del suo Dirigente scolastico, dette in collegio docenti: “I Colloqui Fiorentini sono il fiore all’occhiello della nostra scuola”. E la maggior parte delle scuole aderenti ai Colloqui Fiorentini sono istituti statali (94 per cento).

Il fatto è che I Colloqui Fiorentini scommettono sulla libertà degli studenti, messi di fronte ai testi e alle parole di un autore, impugnate da un docente che le vive, quelle parole, nella sua esperienza e le ripropone vibranti, piene di significato per la propria vita e quindi forti, persuasive, provocanti; parole che chiedono una risposta, una presa di posizione personale: questo è ciò che entusiasma gli studenti, sentirsi chiamati in causa, resi protagonisti non di uno show ma della crescita della propria personalità.

Troppe volte pensiamo che educare significhi indurre nei ragazzi la loro crescita. Invece una persona cresce nella misura in cui si muove con i suoi passi verso il significato della propria vita, dietro la provocazione positiva di un adulto. I Colloqui Fiorentini sono tutti qui. Ma questo non è esattamente il cuore della scuola o di ciò che dovrebbe essere la scuola?

 

(Pietro Baroni)

 



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