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SCUOLA/ 2. A chi conviene eliminare il latino?

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L’ironia della storia vuole che l’aggettivo modernus compaia in Cassiodoro, proprio al tramonto di una civiltà. L’atteggiamento del “moderno”, quindi, per citare un noto aforisma (Cfr. Fumaroli M., Le Api e i Ragni. La disputa degli Antichi e dei Moderni, Milano, Adelphi, 2005), è quello del ragno che trae da sé la propria tela, in contrapposizione a chi, come le api, bottina il polline dai “fiori” degli antichi per produrre il miele. È in questo orizzonte intellettuale che va collocata l’ormai annosamente ricorsiva questione dell’insegnamento del latino in età scolare, della sua utilità e della salvaguardia delle conoscenze strettamente linguistiche o meno (tanto ci sono le traduzioni... o no?).

 

(1 – continua)

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COMMENTI
29/02/2012 - generazioni senza (francesco taddei)

Si allarga il solco fra i giovani e l'identità della tradizione. La civiltà (quella vera) viene divorata dalla modernità.

 
29/02/2012 - (enrico maranzana)

Un’argomentazione confinata all’interno della disciplina: il punto di forza dell’insegnamento delle lettere classiche è collocato in secondo piano. In un SISTEMA (questo è il riferimento essenziale) le singole parti non hanno un proprio significato: questo si desume dal loro coordinamento, organizzazione vitale per il conseguimento della finalità istituzionale (la promozione di capacità). Nei regolamenti di riordino si legge che “per raggiungere questi risultati (competenze) occorre il concorso e la piena valorizzazione di tutti gli aspetti del lavoro scolastico” e la “pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari”. Ecco l’aspetto qualificante: latino e greco immergono gli studenti in un ambiente di ricerca che, per la sua densità culturale e concettuale, può risultare più coinvolgente di situazioni che si sviluppano in altri ambiti disciplinari. Se la persona umana è il cardine dell’istituzione allora non si deve riflettere sullo strumento ma focalizzare la funzionalità di questo rispetto ai fini. Educare è un processo che si sviluppa nel lungo periodo .. ma ..ai nostri governanti manca la pazienza e operano scelte affrettate.