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SCUOLA/ Il miglior "amico" del redditometro? Una vera parità scolastica

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Quanto spendono i miei genitori? (Fotolia)  Quanto spendono i miei genitori? (Fotolia)

Difficile evitare il sorgere di un sospetto sgradevole: che la scuola “privata” non sia ben vista da una certa classe di persone (e da certe ideologie) e, di conseguenza, si cerchi di “colpirla” includendola tra i beni di lusso. Le si arreca, in ogni caso, un danno di immagine difficilmente recuperabile e un danno economico spaventando i possibili utenti.

Una ulteriore e conclusiva considerazione è necessaria sul tema “educazione”. Sappiamo bene che i tempi sono difficili e che è necessario reperire nuove risorse economiche anche attraverso una serrata lotta all’evasione, ma troppo importante è la questione educativa per essere mescolata ad aspetti di tutt’altra natura! Anziché identificare le famiglie che sostengono i costi dell’istruzione non statale come dei potenziali o probabili evasori, allora, perché non incamminarsi decisamente verso una piena e totale parità, che consenta di scegliere senza oneri aggiuntivi (o a parità di oneri) scuole statali o non statali?

Sparirebbero le scuole esclusive, perché sarebbero per tutti e non solo per i “ricconi” potenziali evasori, e pure i diplomifici, perché non potrebbero più lucrare sul rilascio del titolo di studio; lo Stato, infine, risparmierebbe enormemente (non dimentichiamo che risparmia 6miliardi di euro l’anno grazie alle paritarie, e che un alunno di scuola primaria statale costa allo Stato 7.336 euro, a fronte degli 866 di un alunno di scuola paritaria). Ma, soprattutto, si investirebbe sul bene più importante per il futuro della nostra società: il capitale umano, che è ciò di cui più c’è bisogno per accrescere l’output potenziale del nostro paese, anche in termini economici.

Insomma, anziché investire nella cultura del sospetto che piace tanto a certi quotidiani (tutti possibili evasori fino a prova contraria...), investiamo in cultura della educazione. Ne avrebbe un enorme giovamento tutta la nostra società.



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