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SCUOLA/ Cosa succede negli uffici del secondo piano del Miur?

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2. Col passaggio della conversione in legge al Senato le norme sulla scuola dell’attuale Esecutivo mantengono un carattere di principi, sicuramente ispiratori di future novità, ma, appunto, solo principi per il futuro. E purtroppo sappiamo bene che in materia legislativa i principi sono soggetti all’oblio (ricordiamo tutti la costituzionalizzazione dell’autonomia scolastica introdotta con la Legge costituzionale 3/2001, rimasta inattuata).

Alla fine la lettura degli artt. 50 (anche nella nuova versione), 51, 52 ci offre “annunci consolatori”: ci sarà l’organico funzionale triennale di istituto; ci sarà una revisione delle attuale forme di stanziamento finanziario alle scuole; ci saranno reti di scuole per meglio gestire risorse; ci sarà un'offerta coordinata di istituti tecnici, professionali e di istruzione e formazione professionale regionali; ci sarà impegno per i “poli tecnico-professionali” (ma questo era già promesso nella Legge 40/2007!); ci sarà un sostegno all’apprendistato. Ci sarà… Ma quando, come, con quali risorse, secondo quali strumenti operativi, è tutto lasciato a Linee guida da emanare entro 60 giorni dalla conversione in legge: quindi probabilmente verso giugno 2012. Cioè, se tutta va bene, con effetti spostati sul 2013/2014. E tutti sappiamo che l’attuale Governo non sembra destinato a superare gli inizi del 2013.

L’istituzione di un organico funzionale di istituto con una stabilità triennale era molto attesa, ma purtroppo non c’è più l’obbligo di mantenere l’organico del personale del 2011/12. Quindi non è esclusa una ulteriore riduzione. C’è poi il rischio che la differenza tra l’organico di aprile (di diritto, soggetto e fortissime rigidezze) e quello di settembre (di fatto) rimanga tale e quale. Quindi a settembre le scuole che hanno al loro interno un forte precariato resteranno sempre nei guai.

L’obiettivo poi di unificare tutti i trasferimenti finanziari alle scuole senza rigidezza di destinazione resta nei desideri del ministro Profumo: l’Economia non l’ha voluto, neppure in via sperimentale. Ci consola solo il fatto (sigh!) che questi trasferimenti sono ormai così irrisori che resta ben poco da unificare.

Il nuovo riordino dell’Invalsi è di fatto solo tecnico. A questo si aggiungono una buona notizia ed una cattiva. E’ un bene stabilire con chiarezza l’obbligo delle scuole alla partecipazione alla rilevazione annuale degli apprendimenti curata dall’Invalsi. Invece non viene mutata in nulla l’attività dell’Istituto, che non si vede assegnata (come stabiliva già l’art. 1, c. 613 della L. 296/2006) il compito della valutazione dei docenti. A questa valutazione ha persino rinunciato l’attuale ministero che, con il progetto Vales, ha avviato la sperimentazione della valutazione solo per le scuole e i dirigenti. Quindi ancora per anni si valuteranno alunni, scuole, dirigenti scolastici, ma docenti e amministrativi, zero. Ma si sa: il sindacato aveva storto il naso!

3. Almeno sulla questione dei tecnici e professionali, sulla base delle parole del ministro ribadite in questi giorni, sembravano nascere buone speranze. C’è in gioco tutto il dramma della disoccupazione giovanile. Ma l’art. 52 non le conferma. Anzi, la situazione sembra peggiorare. Infatti l’impegno a coordinare l’offerta formativa di tecnici, professionali e di istruzione-formazione professionale regionale non risolve l’errore fatto di tenere separati i primi due ambiti. Si sarebbe potuto almeno introdurre norme più efficaci ed ampie delle attuali a sostegno dell’alternanza scuola-lavoro e dell’avvio dell’atteso apprendistato. Ma di questo non c’è nulla.



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COMMENTI
12/03/2012 - ...nulla di nuovo!! (annarita tiberio)

Condivido il senso di delusione, anche se, personalmente, non mi aspettavo nessuna rivoluzione da un governo di tecnici, dal momento che il suo scopo era solo eliminare l'ex premier... però perché non inviare questa sua concreta riflessione all'attuale Ministro, se non altro per fargli capire che c'è chi riflette e non si beve tutto quello che scrivono i giornali? E' incredibile come qualsiasi Ministro dell'istruzione, dopo tante belle dichiarazioni d'intenti, al momento dell'azione, è come se venisse paralizzato da uno strano potere... inoltre vorrei chiederLe, se conosce il nome del parlamentare o dei parlamentari che hanno proposto quel vergognoso (a dire poco!) emendamento riguardante i dirigenti scolastici... visto che prima o poi dovremo votare, non vorrei sbagliare la mira! Comunque, tecnici o politici "mafia docet" e noi siamo trattati come schiavi al servizio del potere di turno! Passano i millenni ma non cambia nulla sotto il sole...