BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Cosa succede negli uffici del secondo piano del Miur?

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

La riduzione, poi, degli Its ad uno solo per area tecnologica a livello regionale mortificherà molti territori provinciali specie al nord. L’impegno a far partire i “poli tecnico-professionali” c’era già nella Legge 40 del 2007. Anche là, un principio (ma le leggi non dovrebbero avere una copertura finanziaria?). Anche qui, dopo cinque anni un principio. In compenso (e questi si sono  interventi pesanti sulla scuola!) il Mef ha pilotato la chiusura di 1.300 Istituzioni scolastiche autonome per ottenere risparmi irrisori e, di fatto, provocare la creazione di mostruosità di scuole da 1.900-2.000 alunni.

4. A questi tagli pesanti di finanze (al quale non corrisponde per ora una vera razionalizzazione degli sprechi), curiosamente, fa invece da contraltare il Piano dell’edilizia scolastica (art. 53). E’ strano: se si deve procedere nuovamente alla ricognizione del patrimonio immobiliare scolastico (che comporterà un notevole costo di tecnici, commissioni e sopralluoghi), che fine ha fatto l’anagrafe dell’edilizia scolastica che in questi anni doveva fare proprio questa ricognizione? E quanto costerà procedere ad una simile ricognizione? Se per i nuovi edifici potranno far fronte le risorse annunciate da Profumo a Napoli, perché avviare questa nuova elefantiaca procedura? Perché invece di avviare una nuova ricognizione non si avvia subito la manutenzione degli edifici? Le famose ed “indispensabili” Province non conoscono già bene quali sono gli interventi urgenti da fare?

Cosa resta allora per la scuola da un Decreto che in vari settori doveva avviare lo sviluppo, “la promozione della crescita e l’innovazione” attraverso “la valorizzazione del merito delle giovani generazioni”, cioè attraverso l’investimento sull’istruzione (Profumo: “il Paese ha capito che il vero investimento per il suo futuro è proprio nella scuola”)?

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
12/03/2012 - ...nulla di nuovo!! (annarita tiberio)

Condivido il senso di delusione, anche se, personalmente, non mi aspettavo nessuna rivoluzione da un governo di tecnici, dal momento che il suo scopo era solo eliminare l'ex premier... però perché non inviare questa sua concreta riflessione all'attuale Ministro, se non altro per fargli capire che c'è chi riflette e non si beve tutto quello che scrivono i giornali? E' incredibile come qualsiasi Ministro dell'istruzione, dopo tante belle dichiarazioni d'intenti, al momento dell'azione, è come se venisse paralizzato da uno strano potere... inoltre vorrei chiederLe, se conosce il nome del parlamentare o dei parlamentari che hanno proposto quel vergognoso (a dire poco!) emendamento riguardante i dirigenti scolastici... visto che prima o poi dovremo votare, non vorrei sbagliare la mira! Comunque, tecnici o politici "mafia docet" e noi siamo trattati come schiavi al servizio del potere di turno! Passano i millenni ma non cambia nulla sotto il sole...