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SCUOLA/ Ugolini (sottosegretario): Tfa, i numeri ci sono, ora i bandi e il concorso

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Precari in piazza (InfoPhoto)  Precari in piazza (InfoPhoto)

Per i giovani laureati che vogliono insegnare ci sono importanti novità. Il Miur infatti ha definito e pubblicato i posti disponibili per Regioni e classe di abilitazione riservati ai nuovi docenti della scuola secondaria di I e II grado. Il decreto, firmato dal ministro Profumo (Dm 31/2012, ndr) rimette dunque in moto la macchina del Tfa (tirocinio formativo attivo). «Stiamo lavorando per fare uscire tempestivamente i bandi in cui saranno indicati i calendari della prima prova predisposta a livello nazionale dal ministero dell’Istruzione per le diverse classi di concorso, e l’obiettivo e di farla entro giugno» dice a IlSussidiario.net il sottosegretario all’Istruzione, Elena Ugolini. Che torna sul concorso lanciato da Profumo e sui precari in graduatoria.

Sottosegretario Ugolini, qual è la novità rappresentata dal decreto firmato dal ministro e dai dati diffusi ieri?

Il decreto firmato dal ministro Profumo rende finalmente possibile l’avvio del tirocinio formativo attivo e porta a compimento un iter di anni. Il provvedimento indica, infatti, i posti disponibili a livello nazionale per le immatricolazioni al nuovo percorso di abilitazione alla professione docente nella scuola secondaria di I grado e di II grado e specifica in ambito regionale, per ciascun Ateneo,  i numeri relativi alle singole classi di concorso. L’avvio del Tfa è una buona notizia per i giovani laureati che da anni non hanno più avuto la possibilità di conseguire l’abilitazione all’insegnamento, è una buona notizia per la scuola che vede valorizzato un ruolo fondamentale nella formazione dei nuovi insegnanti (il tirocinio prevede 475 ore in classe) ed è una buona notizia per la possibilità della ripresa di un rapporto stretto fra scuola ed università. Questo decreto separa definitivamente il percorso di abilitazione alla professione docente dall’entrata in ruolo, come peraltro avviene in tutte le professioni.

Quando potranno essere effettuate la prima prova di accesso al Tfa transitorio, di cui il Dm contiene i numeri? Si tratterà di una prova nazionale? Cosa intende fare l’amministrazione?

Si sta lavorando alacremente con la conferenza dei Rettori, il ministero dell’Istruzione e dell’Università e le sedi degli uffici scolastici regionali per fare uscire tempestivamente i bandi in cui saranno indicati i calendari della prima prova predisposta a livello nazionale dal ministero dell’Istruzione per le diverse classi di concorso. Il test preliminare riguarderà in parte l’italiano (comprensione della lettura) e le discipline oggetto delle classi di concorso (programmi di cui al decreto del Ministro della Pubblica Istruzione 11 agosto 1998 n. 137, integrati da quanto contenuto nelle nuove indicazioni nazionali per le scuole superiori e nelle linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli Istituti tecnici e professionali). A questa prova nazionale che si svolgerà contemporaneamente per ogni singola classe di concorso, in ogni sede, faranno seguito le prove predisposte da ciascun ateneo. La prova scritta e la prova orale saranno costruite sulla base delle indicazioni contenute nei decreti attuativi del 249/2010 disponibili sul sito del Miur. L’obiettivo è di dare la possibilità di sostenere la prima prova entro il mese di giugno.

Cosa può dire dei criteri che hanno governato la programmazione dei posti per classe di abilitazione?



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