BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LICEO SPORTIVO/ Il ministro Profumo: dal 2013 la scuola per gli studenti atleti

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Il ministro dell'istruzione, foto Infophoto  Il ministro dell'istruzione, foto Infophoto

Liceo sportivo: una realtà ben nota all'estero, una carenza in Italia. Il ministro Profumo intervenendo sull'argomento annuncia che dal 2013 anche in Italia si partirà con un liceo sportivo. Si tratterà, ha spiegato, di un liceo scientifico ma con più ore dedicate all'educazione fisica di quante se ne registrano attualmente oggi in Italia in qualunque tipo di scuola. Oltre alle ore di educazione fisica, ci sarà largo spazio anche alle materie che prevedono la gestione del fenomeno sportivo. Si arriverà anche in Italia ad avere il cosiddetto credito sportivo, che nel sistema scolastico americano è una realtà che esiste praticamente da sempre e che non a caso permette la nascita di talenti dello sport da decenni? La vita infatti dello studente che si applica in qualche disciplina sportiva oggi in Italia è difficile se non esistente, tutta basata su un impegno personale ed economico a proprio carico. Il ministro dell'educazione promette una accelerazione dei tempi: per la fine del corrente anno scolastico verrà approvato il regolamento, il quale è già stato approvato come progetto dal Consiglio nazionale della pubblica istruzione. E' stato anche, spiega Profumo, recepito ed è in corso di acquisizione il parere del Consiglio di Stato. Quindi, spiega sempre Profumo in una intervista rilasciata al quotidiano La Stampa, nell'anno 2012-13 si passerà alla formazione degli insegnanti e alla ricerca delle strutture. Per l'anno scolastico 2013-14 si potrà partire con le lezioni. Profumo nel corso dell'intervista dice che a spingerlo verso questa iniziativa è stata la poca attenzione che da sempre la scuola italiana riserva all'educazione fisica: ciò porta a un peggioramento della vita fisica e porta anche a un aumento dei costi per porvi rimedio. "Nello specifico dello sport agonistico, credo sia importante favorire la scelta di chi lo vuole praticare senza sacrificare l'istruzione scolastica e viceversa" dice. Nel dettaglio, Profumo dice che nell'ambito del contratto nazionale degli insegnati sono previsti 60 milioni di euro per finanziare le ore aggiuntive di educazione fisica. C'è un fondo anche per le attività degli studenti che svolgono attività agonista: l'obbiettivo, dice, è prepararli a gare di livello provinciale e nazionale.  Nel frattempo, in attesa del liceo sportivo vero e proprio, dice sempre il ministro, si sta attivando una sperimentazione per quegli studenti che sono impegnati in attività sportive che per periodi più o meno lunghi sono costretti a non frequentare le lezioni: grazie alle nuove tecnologie è possibile infatti dar vita a lezioni a distanza e ad attività tutoriali quando ritornano a scuola.



  PAG. SUCC. >


COMMENTI
05/03/2012 - Le strane priorità del ministro Profumo (Franco Labella)

Del Liceo sportivo si sentiva la mancanza e l'assoluta necessità e, del resto, il tema ha avuto un posto centrale nel dibattito sulla riforma delle superiori per almeno due decenni. O no? Della centralità del Liceo sportivo se ne sono accorti, però, solo la Gelmini e Profumo. Certo che nel panorama di immobilismo assoluto sul riordino gelminiano brilla per intensità questa decisione di continuità perfino sospetta per la tempestività dell'annuncio. Popolo di poeti santi navigatori e ora anche di atleti. Ma se proprio bisogna seguire dei modelli posso suggerire al ministro che, per essere europei e seguire le indicazioni sulle competenze di cittadinanza e le raccomandazioni del Consiglio d'Europa, bisogna ripristinare lo studio delle materie giuridiche ed economiche? Per il basket, il calcio e tutto il resto, forse, si poteva pensare ad altro che ad istituire il Liceo sportivo. Non si era deciso di semplificare quando si sono tagliate con l'accetta tutte le sperimentazioni comprese le Brocca? Della serie predichiamo bene e razzoliamo malissimo tanto quasi nessuno ricorda le evoluzioni. Qualcuno, però, se le ricorda...