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SCUOLA/ Concorso presidi, tutte le conseguenze della "latitanza" del Miur...

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Docenti precari (InfoPhoto)  Docenti precari (InfoPhoto)

Certo fa pensare questa disparità di tempi, e il fatto che in parecchie regioni (Lombardia, Piemonte, Toscana, Abruzzo, ecc.) ci siano stati cambi e strane dimissioni dei membri delle commissioni.

Non cadiamo comunque in facili allarmismi e non invochiamo ricorsi o rinnovazioni della procedura concorsuale, pur osservando che sin dall’inizio della procedura, per esempio nell’allestimento dei test, ci sono stati errori che potevano essere evitati, pensandoci per tempo.

Siamo convinti, infine, che c’è ancora la possibilità che un folto gruppo di presidi motivati (tanto da studiare on-line anche nei giorni di festa), e preparati, possano guidare istituzioni scolastiche dal prossimo settembre (se tutto procede con celere accortezza) arginando finalmente il fenomeno delle reggenze, forte limite alla presenza essenziale e costante del dirigente in  una scuola.

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COMMENTI
13/04/2012 - Selezione scritti concorso DS (Aldo Domenico Ficara)

Caro Luigi, il percepito di una valutazione severa alle prove scritte del concorso per Dirigenti Scolastici ha le sue origini in una ingiustificata speranza, basata sul fatto che, superata la prova preselettiva, il peggio era ormai alle spalle. Sulla qualità della prova preselettiva si è detto molto e molto si dirà nei prossimi mesi, perché gli insegnanti meritavano e meritano procedure selettive del loro sapere, che mettano in evidenza le competenze e conoscenze maturate, con abnegazione e passione della loro professione, negli anni di insegnamento. In un mio ultimo articolo su Tecnica della Scuola, (http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35906&action=view ) ho fatto riferimento alla curva di Gauss, per far emergere l’adozione di criteri valutativi non sempre omogenei, come dimostrato dalle differenze percentuali di ammessi alle prove orali tra Piemonte (48%) e Molise (18%).