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SCUOLA/ L’esperto: abbassare il prezzo dei libri si può, ecco come

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E’ invece auspicabile che si concluda una sorta di contratto tra autori (ed editori) e fruitori delle loro opere, stimolando i primi a praticare prezzi di vendita più accessibili (anche attraverso la maggiore diffusione degli e-book) ed applicando ai secondi un insieme di regole semplice e facilmente osservabile. Tornando all’esempio iniziale, la mia allieva andrebbe invogliata ad abbandonare la copisteria illegale e comprare il libro che le è utile ad una frazione del prezzo prima detto. Ciò avrebbe l’inevitabile effetto di recidere dal basso l’attività criminale dei copisti industriali.

Infine, in attesa che il quadro cambi come suggerito, due brevi notazioni economiche relative all’assetto del mercato delle opere dell’ingegno.

La tutela del diritto di autore è molto costosa ed è a carico della collettività. Ogni intervento delle forze dell’ordine comporta attività di indagine e mezzi sul campo ed altri costi elevati sono relativi alle attività repressive. Queste risorse sono inevitabilmente sottratte alle voci del bilancio statale dedicate agli investimenti educativi.

Di contro, non può essere concesso a soggetti molto organizzati di violare la legge (la norma in vigore permette di realizzare copie private nella misura del 15% dell’opera tutelata) e realizzare altissimi profitti rubando (questo è il termine esatto) il lavoro altrui, con il loro possibile riutilizzo in altre attività illecite. I copisti vanno quindi colpiti senza eccezione alcuna.



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