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SCUOLA/ In Italia i prof sono liberi di insegnare (tutta) la storia?

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Adolf Hitler (1889-1945; immagine d'archivio)  Adolf Hitler (1889-1945; immagine d'archivio)

Che dietro a valutazione e ad azioni errate e moralmente perverse ci potessero essere ragioni storicamente comprensibili parve a molti opinion maker dell’epoca qualcosa di inammissibile. E Jenninger fu costretto alle dimissioni, definite da Simon Wiesenthal (il grande cacciatore di criminali nazisti) come una grande tragedia.

Per giudicare con cognizione di causa la scelta del governo bavarese occorrerà avere maggiori informazioni in merito alle modalità didattiche attraverso cui tale scelta educativa verrà posta in essere. Tale giudizio dovrà però tenere in considerazione una massima assai cara a Hannah Arendt: per evitare che la storia si ripeta, è necessario che, prima di giudicarla ed eventualmente condannarla, corriamo il rischio della sua comprensione.

 

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COMMENTI
01/05/2012 - mi permetto (ciro pica)

La questione metafisica secondo me è sempre presente. Le ideologie sono prevalentemente frutto della modernità rispetto alla lunga storia dell'uomo: certe manifestazioni del male hanno fanno dire a Paolo VI se erano questi gli ultimi tempi. Ci possono essere momenti della storia con un maggiore sconvolgimento metafisico anche se non si esaurisce la questione che si esaurirà solo nell'ultimo giorno. Vero è quello che diceva la Arendt ma con la fine del Nazismo non è finito il male, che assume forme diverse e tollerate. Pensiamo al numero degli aborti nel mondo... moderno, non a Sparta.