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SCUOLA/ Bocciati in inglese? La tecnologia ci dà una mano

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Si parte da alcune semplici considerazioni: la lingua non è oggetto di conoscenza ma sviluppo di un’abilità; è l’abilità necessaria per la comunicazione e comunicare richiede immediatezza; tale scopo è raggiungibile percorrendo il naturale processo di sviluppo linguistico (sento, parlo, leggo, scrivo). C’è però un corollario a queste affermazioni molto condivisibili, ed è il punto nevralgico, il cuore di tutta la questione: le quattro abilità (listening, speaking, reading and writing) non si sviluppano in parallelo, eppure mediamente tutti i percorsi di apprendimento dell’inglese ruotano attorno alla disponibilità e al riferimento al testo scritto; questo è il motivo del notevole allungamento dei tempi necessari per imparare l’inglese e della scarsissima fluency mediamente raggiunta.

A questo punto si inserisce un tema molto attinente allo scenario attuale: la tecnologia multimediale. In DynEd è molto chiaro che la parte di pratica individuale dello studente è ottimizzata proprio grazie all’utilizzo del computer, perché solo il computer fa sì che l’interazione sia simultaneamente di diversi generi, multimodale per usare un termine tecnico. Posso contemporaneamente ascoltare, vedere immagini, usare il mouse per rispondere a domande, registrare la mia voce, riascoltarmi e paragonarmi allo speaker; questo non è affascinante perché tecnologico e quindi “moderno”, questo è perfettamente rispondente a come si acquisisce una lingua!

Oggi sembra che la tecnologia debba entrare a tutti i costi nelle aule scolastiche e trasformarle in ambienti digitali. E’ iniziata la corsa, basti pensare al progetto Generazione Web in Lombardia. Personalmente lo trovo un’opportunità da non perdere, ma il vero nodo lo dovrà sciogliere il docente in una seria riflessione sulla natura della propria disciplina: è rispondendo alla domanda su di essa che si potranno scegliere gli strumenti più adatti resi accessibili dall’avanzamento tecnologico, nel rispetto delle specificità. Per la lingua inglese posso offrire il mio contributo. “I’ve been studying English for just one year, can you believe it?!”

 

(Antonio Lasi)




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COMMENTI
17/05/2012 - Confermo: Dyned valido anche per un adulto (Davide Minelli)

Per esperienza personale (ho ripreso a studiare inglese attraverso Dyned dallo scorso mese di gennaio) posso confermare che questa metodologia è assolutamente valida anche per un adulto come me. Aggiungo solo che è fondamentale avere pazienza e soprattutto costanza...

 
17/05/2012 - Metodologia (Luca Russo)

Questa cosa del metodo ascolta-parla-leggi-scrivi, che riproduce la dinamica dell'apprendimento che tutti abbiamo seguito dai 0 ai 6 anni, me l'avevano già raccontata anni fa quando cercarono di vendermi il corso Shenker (mi sembra che fosse). Ma io ho ancora un dubbio: siamo certi che il metodo di apprendimento che tutti abbiamo adottato da bambini sia valido anche per un adulto, con tutti i suoi schemi mentali già formati? Non c'è un pedagogo che possa confermarlo?