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SCUOLA/ Il maestro D'Orta: caro governo, non si studia per denaro

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Napoli (InfoPhoto)  Napoli (InfoPhoto)

Il Meridione è una realtà economicamente più depressa, e quindi è ovvio che un incentivo in denaro può spingere i ragazzi a studiare di più di quelli del Nord. Uno studente che proviene da una famiglia con grossi problemi economici, può impegnarsi maggiormente in vista di un incentivo. Si tratta però di una situazione dettata dalla necessità, cioè per aggiustare la propria situazione economica, e a un ragazzo del Sud può consentire di fare delle cose molto più importanti. Un altro discorso è invece il giovane che parte già da una situazione di vantaggio familiare, e con i soldi del “pacchetto merito” intende comprarsi qualcosa che è in più, come un iPad.

 

Le conseguenze sarebbero quindi diverse al Nord e al Sud?

 

Un incentivo in denaro sarebbe un “peccato veniale” nel Sud povero, rispetto al Nord e alle situazioni di maggior benessere. Anche a Napoli c’è il liceo Umberto di piazza dei Martiri, dal quale sono usciti presidenti della Repubblica e personalità autorevoli, e che si trova in una zona molto ricca della città. Tutti i ragazzi che si recano là hanno alle spalle dei genitori benestanti. Ipotizzare che anche in queste realtà possa essere applicato un premio in denaro per i migliori, rischia soltanto di fare sì che le somme siano poi utilizzate dagli studenti per comprarsi degli stupefacenti. Un altro conto è invece un ragazzo di una zona depressa della Calabria, che con la stessa cifra può aiutare la famiglia ad andare avanti.

 

(Pietro Vernizzi)



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