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SCUOLA/ Aprea: con il tablet la scuola diventa meno cara. Ecco come

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Addio vecchi libri, benvenuti tablet e netbook. La scuola lombarda si adegua alla rivoluzione tecnologica e per stare al passo con i tempi, è ufficialmente entrata nell’era digitale. Dal prossimo anno scolastico, la Regione ha infatti stanziato, attraverso il progetto “Generazione Web Lombardia”, 250 euro per ogni alunno (8mila circa per ogni classe) destinati all’acquisto di materiale tecnologico: un progetto che coinvolge 25mila studenti delle prime e terze superiori, incluse le paritarie e gli istituti di formazione professionale.

L’iniziativa si rivolge alle scuole che entro il 31 maggio abbiano deliberato l’adozione di libri di testo digitali e dimostrino di possedere i supporti adeguati per il suo sviluppo e dispongano di docenti preparati. Ogni classe disporrà in aggiunta di 1.750 per l’acquisto di una lavagna interattiva multimediale. Zaini meno pesanti, dunque, per gli alunni che, in comodato, avranno la possibilità di scaricare tutti i libri di testo su I-Pad. Entro fine anno saranno, invece, duecento gli istituti coinvolti nel progetto “E-Ducazione” che permetterà l’introduzione di diverse tecnologie per digitalizzare classi e segreterie ed introdurrà parecchie novità 2.0, come ad esempio il registro di classe digitale. “Dobbiamo insegnare alle nuove generazioni - dice a IlSussidiario.net l’assessore regionale all’Educazione, Valentina Aprea - non solo a saper essere, saper imparare o saper fare, ma anche a saper innovare”.

Assessore, qual è la filosofia a cui tende questo progetto?

Con questa iniziativa Regione Lombardia intende accelerare la rivoluzione tecnologica nel sistema formativo lombardo, poiché oggi si assiste ad un grande cambiamento che vede la tecnologia al servizio della didattica. Desidero però puntualizzare che il progetto sostiene la priorità educativa e non si sogna di sostituire questa con uno strumento tecnologico: la tecnologia suggerisce spunti utili ma è compito di un educatore capace stabilire quali usi possano esser funzionali per gli obiettivi che si desiderano raggiungere. Intendiamo, inoltre, accorciare la distanza fra l’attuale linguaggio didattico e quello dell’era digitale: gli studenti, nativi digitali, non riescono ad appassionarsi ai vecchi modi di apprendere basati su carta, libro e penna. Siamo consapevoli che il progetto riuscirà solo se i docenti seguiranno una formazione adeguata.

Chi deciderà come utilizzare questi fondi?



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