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SCUOLA/ Studenti delle medie riparano libri. E anche se stessi

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È un piccolo esempio, ma che dice una cosa importante: non è tanto con le strategie pubblicitarie e di orientamento, o con degli sforzi “dall’alto” di ribaltamento della mentalità, che potremo recuperare una sana cultura del lavoro nel nostro Paese, dopo decenni di indottrinamento sul predominio culturale e sociale del sapere astratto; quello che può vincere, invece, è innanzitutto uno sguardo non parziale sulla persona dell’alunno, che gli voglia bene per ciò che è e che ne valorizzi i talenti, qualsiasi essi siano.

Un’azione “dal basso”, insomma, che nasce da una concezione non ridotta dell’individuo e che rimette in gioco, innanzitutto, la responsabilità personale di noi adulti. Ci vorrà forse molto tempo, ma i risultati – come ci insegna il caso della scuola di cui si è raccontato – non mancheranno sicuramente

 

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COMMENTI
05/05/2012 - e se li abolissimo, i licei? (Vincenzo Pascuzzi)

l'argomento licei vs tecnici e professionali è ricorrente e andrebbe approfondito. Per il momento riporto quanto scritto un anno fa: «A questo punto si potrebbe avanzare l’ipotesi (o la provocazione) di abolire del tutto i licei o almeno il liceo classico. Quest’ultimo in particolare è responsabile, in bene e in male, della polarizzazione prevalentemente umanistica e teorica di tutta la scuola italiana e della situazione distorta segnalata da La Porta. Il liceo classico ha mantenuto la sua unicità per oltre un sessantennio (1859-1923) (2) e la sua prevalenza per oltre un secolo (fino al 1962) (3), solo recentemente è passato in minoranza numerica (i nuovi iscritti sono nel rapporto di circa 1 a 3) rispetto al liceo scientifico. L’impronta classica prevalente però permane nella scuola italiana attraverso gli insegnanti e i politici. Fra i quali prevale e viene vantata la maturità classica e le lauree umanistiche o simili (lettere, filosofia, legge, anche medicina). In particolare, chi si occupa di gestire la scuola (i presidi in particolare) e deve riformarla ha, in prevalenza, un’impronta classica. È perciò chiaro che abbiamo e continueremo ad avere tecnici e professionali con un’impronta classica evidente o latente. qui tutto l'articolo: http://aetnascuola.it/categorie/46-lopinione/5413-pensiamo-al-dopo-gelmini-e-se-li-abolissimo-i-licei