BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ C'è un "pensiero unico" che incombe sulle Indicazioni nazionali

Pubblicazione:

Il ministero dell'Istruzione (InfoPhoto)  Il ministero dell'Istruzione (InfoPhoto)

Al netto di altre osservazioni sugli aspetti di contenuto disciplinare, ci pare che questa ottica debba e possa essere modificata se e nella misura in cui la consultazione è davvero un’occasione di apertura alla scuola reale e alle esperienze di insegnamento/ apprendimento che abbiano a cuore la crescita umana e culturale degli alunni, prima ancora della funzionalizzazione dei saperi ad una presunta globalità, in sé molto nebulosa. 

 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
12/06/2012 - INOLTRO un commento di ANDREA RAGAZZINI (Giorgio Ragazzini)

LA COMMISSIONE SCOMPARSA - Non ho molto da aggiungere alla “piccola aggiunta” di Giorgio Israel, salvo testimoniare che una prima Commissione per le Indicazioni del Primo ciclo di istruzione è effettivamente esistita, avendone anche io fatto parte, a partire dal settembre del 2010, per poi dissolversi nel gennaio successivo. A prescindere dalle questioni di stile, che comunque non considero irrilevanti in tutti i rapporti umani e professionali, la liquidazione della Commissione senza alcuna comunicazione ai suoi componenti e la sua successiva sostituzione ha significato, come sottolinea Israel, la sconfessione di una linea politica e culturale che il Ministro Gelmini aveva sostenuto per le Indicazioni dei Licei e che aveva riproposto, con gli aggiustamenti del caso, per il Primo ciclo, confermando in gran parte lo stesso gruppo di lavoro, con alcune integrazioni. Immagino che qualcuno, a cui non erano piaciute quelle Indicazioni, dove competenze e conoscenze ritrovavano un sensato equilibrio, abbia fatto cambiare idea al Ministro. Non è la sede per entrare nel merito della nuova bozza ( personalmente avevo curato, con la consulenza di insegnanti ed esperti, quella di Arte e Immagine), ma a una prima lettura mi pare che si possa parlare di un’occasione perduta.

 
11/06/2012 - Una "piccola" aggiunta (Giorgio Israel)

Alla cronistoria delle Indicazioni va fatta un'aggiunta. La Commissione che era stata incaricata della redazione delle Indicazioni nazionali per i licei (nominata con decreto ministeriale) era stata incaricata anche di redigere le nuove Indicazioni nazionali per il primo ciclo. Questa commissione (di cui facevo parte) ha lavorato per diversi mesi e ha anche prodotto dei primi risultati. Per esempio, chi scrive ha redatto una bozza (che è forse più di una bozza) per la matematica nella scuola primaria. Ma poi la Commissione è stata convocata sempre più di rado e infine non più. Infine, senza che ci fosse rivolto non dico un ringraziamento per il lavoro svolto, ma neppure un benservito, abbiamo "saputo" che era al lavoro una commissione interamente nuova: un solo membro della precedente ne faceva parte. Perciò la vicenda non presenta la continuità che si potrebbe credere, ma una rottura che ha un preciso significato culturale. Difatti, basta confrontare la bozza suddetta con le Indicazioni per la matematica attuali per rendersene conto. Ed evito commenti, perché il prodotto attuale è di un livello talmente basso da meritare soltanto un sentimento di pietà: per la nostra scuola, non per chi l'ha redatto.