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SCUOLA/ Ghizzoni (Pd): valutazione e concorsi, "ricominciamo" da capo

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Sì: un dibattito e una condivisione sul punto, soprattutto nel mondo della scuola. Non parlo dell’università, che ha dinamiche sue proprie e non è estranea all’idea di una valutazione anche esterna. Ma per la scuola è diverso. La valutazione serve, e deve servire, come strumento per migliorare il sistema, non per punire alcuni o talune strutture. Invece, la percezione che essa potesse esser usata come arma punitiva ha suscitato in questi anni l’opposizione di una parte di mondo della scuola, famiglie e personale docente.

Qual è il contributo che può venire dalla sua Commissione?

Io credo che la Commissione, con gli strumenti che abbiamo a disposizione, potrebbe favorire questo confronto in modo che il mondo della scuola, nella sua complessità, discuta e affronti il tema della valutazione.

Ma chi doveva fare che cosa?

È un lavoro che toccava a suo tempo alla politica. Avrebbe dovuto farlo il ministero, aprendo spazi di confronto reale; non i soliti tavoli che si aprono per non arrivare ad una sintesi del problema. Si tratterebbe ora di individuare le priorità, costruendo insieme, attraverso un confronto, i percorsi più idonei per raggiungere gli obiettivi comuni.

Quali sono questi obiettivi?

Ricostruire il consenso di tutta la scuola sulla necessità di valutare e di essere valutati. Il passaggio è delicato perché non stiamo parlando di valutare un giovane a fine anno, ma un intero sistema. Rendere pubblici i dati, non farlo, etc. è un falso problema. Ragioniamo prima sugli obiettivi, e se c’è condivisione, sugli strumenti. Avremmo raggiunto un grande risultato se ci trovassimo d’accordo che la valutazione è un processo non divisivo, ma che unisce.

Cosa può dire invece della riforma degli organi collegiali (il pdl Aprea, ndr)?

Il testo originario è stato profondamente trasformato durante la discussione avvenuta nel comitato ristretto. Credo che quando le forze politiche concordano nelle modifiche ad un disegno di legge, sia naturale un suo miglioramento. Ritengo che quel testo sia migliore di quello iniziale presentato dall’onorevole Aprea; immagino che la proponente non sia della stessa opinione, ma il testo licenziato dal comitato ristretto tiene conto di tutti i pareri raccolti dai vari portatori di interesse durante la lunga fase di audizione.

Secondo lei cambierà ancora?

Ancor prima che la passata presidenza avesse termine, le forze politiche dichiaravano la disponibilità a procedere in sede legislativa. Giovedì scorso si è votato sulla mozione di incostituzionalità presentata dall’Idv, l’iter continuerà tra un paio di settimane. Se le forze politiche − e lo dico da presidente − troveranno intese per ulteriori modifiche, si procederà in questo senso.

Profumo ha confermato più volte di voler indire nuovi concorsi. Qual è la sua opinione in merito?



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