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ESAME DI STATO 2012/ Piccolo manuale di "sopravvivenza" per i presidenti di commissione

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Esame di Stato (InfoPhoto)  Esame di Stato (InfoPhoto)

Le griglie devono essere sufficientemente chiare nella precisazione degli indicatori che si usano per la valutazione e nella loro taratura. Non è invece indispensabile aggiungere agli indicatori (che saranno caratterizzati da un range numerico da … a …) anche dei descrittori. In questo campo nulla è più semplice e flessibile dei numeri e semmai la difficoltà è quella di far capire, a persone poco avvezze con i numeri, che se il range va da 1 a 3, è bene usare almeno la prima cifra decimale in modo che tra 2 e 3 ci siano ben dieci possibilità intermedie. Alla fine si fa la somma e il risultato va arrotondato all’intero.

Se invece si usano griglie con molti indicatori (fasce strette) e non si lavora con i decimali si corre il rischio di essere ingiusti e, alla fine, si finisce per fare ciò che non andrebbe fatto: si spara il risultato finale e poi si fanno tornare i conti nella griglia.

Un caso a sé riguarda i criteri per la II prova. È bene prevedere, dove lo studente ha facoltà di scelta tra più testi, un eventuale aggiustamento di griglia alla luce delle caratteristiche del testo. L’aggiustamento va verbalizzato prima dell’inizio della correzione (cioè prima di aprire il pacco).

La terza prova − Se, come nella maggioranza dei casi, si sceglie la tipologia B, è bene ricordare che le domande devono essere esplicitate ed è altrettanto importante che lo spazio della risposta venga deciso dal commissario proponente dopo che lui ha scritto un modello di risposta ritenuto esaustivo. Di solito, chi fa seriamente questo lavoro, riscrive la domanda, dopo aver scritto la risposta.

Come valutare, al di là del fatto che la valutazione è obbligatoriamente collegiale? È del tutto evidente che se ci sono 5 materie andrà fatta una revisione tecnica della parte monodisciplinare ed è in questa fase che i commissari devono annotare eventuali parti particolarmente positive da far pesare quando, dopo aver fatto la media, si passerà alla valutazione collegiale.

Il colloquio − È bene predisporre, in fronte e retro, un modulo in cui su un lato si verbalizza il colloquio (non le sole domande) e sull’altro si valuta in base agli indicatori predisposti. Non è detto che le due aree disciplinari debbano avere uno stesso peso, mentre è fondamentale che la compilazione della proposta di punteggio venga fatta in forma semicollegiale dalla sottocommissione che dovrà prendere decisioni nel caso in cui siano emerse difformità pesanti nelle discipline di una stessa area (se ne tenga conto quando si predispongono gli indicatori in modo che dalla lettura della griglia emerga che un colloquio uniformemente grigio è stato diverso da uno con parti bianche parti nere.



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COMMENTI
14/06/2012 - altri tecnicismi (Sergio Palazzi)

"Non capire niente di matematica" per molta gente è un vanto, e tra gli insegnanti un titolo di merito. Le griglie sono spesso realizzate con un criterio additivo (da 1 e 6 punti se conosce l'argomento, da 1 a 3 se sa scrivere etc.). Una delle cose più difficili, sia da commissario sia da presidente e, ancora prima, nei consigli di classe, è sempre stato far capire che (1) bisogna stare attenti a che queste cabale rispettino il termine del "da 1 a 15 punti con la sufficienza al 10", anche perchè sappiamo che quel che viene valutato in sede di eventuale ricorso non è la capacità o serietà della commissione ma solo i formalismi; (2) in ogni caso qualsiasi criterio additivo ABBASSA pesantemente il punteggio finale: se hai 5 indicatori e su ciascuno sei "quasi" al massimo, perdi 5 punti e ti ritrovi un lurido 10 al posto di un 13-14. Via 10-12 punti sul voto finale: per chi si sente gratificato nel massacrare gli studenti, ok. Agli altri consiglio punteggi da 1 a 15 per ogni indicatore e poi la media ponderata, stabilendo che per la 2^ prova i pesi siano fissati dopo aver visto la struttura del testo e prima della correzione - argh, ma questa è matematica troooppo avanzata per il normale docente... Inoltre: la 3^ prova DEVE essere corretta collegialmente, anche perchè dovrebbe essere interdisciplinare e non pluridisciplinare come con l'orrida "tipologia B". Cereda, ma lei riesce davvero ad imporre la correzione collegiale anzichè "ognuno fa la sua e nemmeno la mostra agli altri"?

RISPOSTA:

1) nel principio che qualunque valutazione debba partire da una misurazione io ci credo. 2) che procedendo per somma si rischia di non dare mai 15 lo so e infatti, tramite i criteri introduco un fattore correttivo a favore del candidato salvaguardando il fatto che la griglia sia da 15. 3) Dopo le spinte in avanti dei primi anni 2000 non ho mai visto una III prova interdisciplinare; mi basta una buona multidisciplinarietà con coinvolgimento della commissione tutta nella fase di valutazione. 4) il senso del pezzo è invitare ad essere professionali anche imponendo il rispetto sostanziale delle norme. 5) Vengo da 10 giorni di scrutini e ho avuto la conferma dell'importanza del far discutere ma obbligare a rispettare principi come la collegialità. E' dura far capire che se il docente propone e il consiglio assegna può accadere che il docente proponente confermi il 5 da lui proposto e si associ poi ad un 6 di consiglio quando si sta valutando se promuovere o sospendere oppure se sospendere o non ammettere. CC