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IL CASO/ Se il luminare che il mondo ci invidia non trova posto In Italia

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Perché siamo attaccati alla nostra lingua in maniera insensata: fosse il cinese, che è parlato da un miliardo di persone, potrei dire: in qualche modo mi capiranno. L'italiano non lo parla nessuno e noi ci vantiamo ancora di parlare solo quello, con il professore che insegna solo in italiano e i libri di testo scritti in italiano. Le pare logico che uno studente di medicina studi in italiano?

 

Credo di no. Ma è una questione di mentalità, di logiche politiche, di che altro?

 

Il dato fondamentale è che i professori stessi non sanno le lingue. Ricordo un caso di cui non farò nomi, ma ero presente, ero in una riunione di professori dove alla domanda: dobbiamo fare questo corso di inglese agli studenti di medicina, chi è che vuole insegnare inglese? Rimasi stupito, non capivo neanche il motivo della domanda. Nessuno si offriva, dovetti dire: va bene, visto che non si offre nessuno lo faccio io. Se questa è l'importanza che viene data alla lingua straniera, come potrà un medico moderno essere competitivo, andare a un congresso e capire cosa dicono gli altri, scrivere un articolo scientifico o fare una presentazione senza che la gente gli rida in faccia?

 

Però, mi permetta: ci sono molti nostri docenti che vengono chiamati all'estero a insegnare, questo vorrà dire che abbiamo capacità non da poco. 

 

Assolutamente. Gli italiani sono un popolo grandioso, noi arriviamo ai vertici in qualunque Paese in cui andiamo, gli altri no. Ho fatto una indagine in Australia quando lavoravo per il ministero degli Esteri e abbiamo visto che gli italiani, non quelli di seconda generazione ma quelli nati in Italia e poi emigrati, in migliaia erano ai vertici di strutture di medicina e scienze, ma anche in altri settori. L'italiano ha qualcosa che gli altri ci devono riconoscere anche oggi: la genialità, il talento e la capacità di imprenditorialità. Proprio per questo fa ancora più male vedere in che stato è la nostra università. Non solo abbiamo teste che arrivano ai vertici, ma le mandiamo via. E' un autogol clamoroso per il sistema Italia.

 

Ritiene che l'attuale governo tecnico stia facendo qualcosa per migliorare la situazione? 

 

Zero: c'è da essere pessimisti su tutta la linea, siamo indietro. Quale professore straniero viene a insegnare da noi? Nessuno. Abbiamo un ranking mondiale dove la prima università italiana è quella di Bologna e si trova più in basso della duecentesima posizione. Nei primi dieci e venti posti si scannano per salire nel ranking. Oxford e Cambridge hanno una rivalità così forte che farebbero qualunque cosa per essere davanti. Sa cosa fa un imprenditore americano o inglese normalmente?

 

No, cosa fa?

 

La prima cosa che fa quando gli arriva un curriculum è guardare dove si è laureato il candidato e vedere il ranking dell'università. Le sembra che possa assumere un italiano?



(Paolo Vites) 



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COMMENTI
16/06/2012 - Gli Italiani col dente avvelenato (Andrea Staiti)

Da professore universitario italiano emigrato all'estero diffido sempre dei colleghi Italiani che hanno il dente avvelenato col "sistema" Italia. Tre punti mi paiono bisognosi di ulteriore illuminazione nell'intervista al luminare: 1) Se il sistema Italia e' talmente deplorevole, perche', professore, Lei ha tentato di essere assunto all'Universita' dell'Insubria? 2) Le affermazioni sull' "insensato attaccamento" alla lingua Italiana mi paiono assurde. Il gran libro del mondo non e' scritto in Inglese, ne' in Cinese, ne' in Italiano, quindi mi sembra legittimo che diversi popoli preferiscano studiare e discorrere nella propria lingua madre. Se seguissimo la sua linea tra cento anni l'Italiano sarebbe una lingua intellettualmente morta. L'Inglese va certamente imparato, pero' l'attaccamento alla propria lingua e' tutt'altro che insensato. 3) Nella sua intervista si contraddice. Prima afferma che gli Italiani emigrati all'estero sono ai vertici di aziende, centri di ricerca, etc. poi alla fine afferma che nessun anglosassone assumerebbe mai un Italiano perché le Università Italiane non sono in alto nei rankings. Ma non e' una condizione necessaria essere stati assunti per essere ai vertici? Ho bisogno di lumi...