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ESAME DI STATO 2012/ Cos'hanno da dire Hegel, Nietzsche e Heidegger ai maturandi?

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Martin Heidegger (1889-1976; immagine d'archivio)  Martin Heidegger (1889-1976; immagine d'archivio)

“Cerco Dio! Cerco Dio!”: così si apre l’annuncio dell’uomo folle nella Gaia Scienza: colui che annuncia la morte di Dio è al tempo stesso colui che lo cerca. E, d’altro canto, l’uccisione di Dio è al tempo stesso la morte dell’io: il nuovo senso dell’essere è una volontà senza libertà e il senso del tempo un eterno ritorno senza scopo. È interessante vedere come, da questa ricostruzione di Esposito, il Nietzsche abituale, visto come il campione del ribellismo libertario, si capovolga nel teorico della più ferrea necessità della natura, a cui gli uomini devono dire di sì con tutta la loro volontà di potenza, ma senza più libertà personale. 

Lasciamo al lettore scoprire come questo percorso, e questo metodo, trovino interessante conferma nell’affronto del pensiero di Martin Heidegger, oggetto della terza lezione (Heidegger e il problema del nichilismo) con una messa in luce della vera posta in gioco del nichilismo contemporaneo, visto come l’epoca in cui l’essere e la verità non si danno più “in presenza” e nel presente, ma solo ritraendosi e negandosi alla nostra presa. Ed è assai significativo che nell’ultima lezione, tenuta da Giambattista Formica (Scienza e filosofia nel Novecento: il tramonto dell’epistème), sia emerso come nel Novecento, proprio in quell’ambito che è stato identificato come il paradigma della certezza, cioè la scienza, scoppi (a partire dal problema dei fondamenti della matematica, attraverso la questione della forma logica degli enunciati scientifici, fino alla critica dell’induzione) una crisi che diventerà permanente. La storia della scienza sembrerebbe coincidere quindi con la storia di teorie falsificate, ipotesi o congetture verosimili e la verità ridotta a pura idea regolativa della ricerca.  

Ma anche da questo campo riemerge una domanda che non si può dare per risolta, e cioè se la razionalità scientifica, che tuttora continua ad essere proposta come “sigillo” della certezza (sebbene, concettualmente, abbia rinunciato da tempo alla nozione di verità) possa continuare a fare a meno di riaprire il problema del vero.

I video delle quattro lezioni sono acessibili in streaming sul sito dell’AIC, Associazione Italiana Centri Culturali: www.centriculturali.org.

(Giuseppina Paiotta)

 



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