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MATURITA' 2012/ Esame di Stato, 5 "ipotesi" per un tema di storia

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Berlino, il giorno della caduta del Muro (InfoPhoto)  Berlino, il giorno della caduta del Muro (InfoPhoto)

Sono gli anni dell’Assemblea costituente e democristiani, socialisti, comunisti, liberali che avrebbero mille motivi per essere gli uni contro gli altri, collaborano per dare al paese una possibilità di democrazia. L’esito è una Carta costituzionale capace di comprendere i valori delle diverse identità che hanno contribuito a scriverla: il valore della persona e della famiglia portato dalla Dc, la giustizia sociale e la centralità del lavoro per cui sempre si erano battuti socialisti e comunisti, l’importanza di avere un sistema giuridico coerente come stava a cuore i liberali. Varata la Costituzione la Guerra fredda entrerà anche in Italia, ma era così solida la struttura che il Paese si era dato, che lo scontro ideologico non impedirà all’Italia di trovare le energie per ricostruirsi fino al boom economico degli anni 60. 

4. Che l’Italia abbia saputo ricostruirsi dopo vent’anni di fascismo e una terribile guerra è certo dovuto ad un insieme di contingenze storiche favorevoli e ai capitali del piano Marshall, ma ciò non è sufficiente a spiegare il fenomeno del boom economico C’è un fattore in più, ed è la capacità della piccola e media industria, è il cooperativismo, è la solidarietà, sono le diverse forme con cui il Paese reale costruisce il bene comune.

5. Il ‘68 è lo spartiacque tra due Italie, quella  ormai in crisi perchè aveva identificato la realizzazione della vita nel consumismo e più consumava più si sentiva insoddisfatta, e quella nuova, che si sentiva mossa da una nuova esigenza di libertà. Va in crisi l’Italia che aveva “ridotto” il desiderio, ma non emerge dal ‘68 una nuova Italia, perché l’istanza di cambiamento che i giovani avevano viene tradita, ingabbiata nell’ideologia. Gli anni 70 sono un lungo e buio periodo di crisi, segnato dal contrasto ideologico e dal terrorismo. Chi mantiene viva la democrazia? Il popolo, la sua determinazione a cercare il dialogo e a costruire forme di socialità nuove, risposte ai bisogni di educazione e di assistenza. È lo Stato in ritardo di fronte a tanta creatività, ancora incapace di valorizzarla perché l’impianto statalista lo condiziona pesantemente.

Ci si apre così a una nuova stagione, quella in cui con il crollo del Muro di Berlino darà forma alla attuale società globale.  

 



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