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MATURITA' 2012/ Il presidente di commissione: il 100 della Gelmini è impossibile? Ecco come fare

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I 496.612 maturandi che domani se la vedranno con la prima prova, quella di italiano uguale per tutti gli studenti, avranno la vita più dura. O almeno i più bravi. Il 100 e lode sarà poco più di un miraggio: entrerà in vigore da quest'anno una legge dell'ex Ministro Gelmini che prevede il pieno di voti: più specificatamente, occorrerà avere ottenuto per gli interi ultimi tre anni la media del 9 e incassare il massimo dei crediti in tutte le prove degli esami di maturità. Il tutto non usufruendo dei 5 punti “bonus” a disposizione della commissione per premiare i migliori e che permettono di raggiungere il punteggio massimo. Un percorso che è diventato sempre più ripido di anno in anno: lo scorso anno si richiedeva “soltanto” negli ultimi tre anni la media dell’8. Due anni fa, invece, si richiedeva “solo” il 100 preso senza bonus: era sufficiente l’unanimità della commissione, senza la media alta nel triennio. Non sono ammessi, quindi, cedimenti, almeno su ciò che verrà fatto a partire da domani, poiché, ormai, è impossibile “aggiustare” la media del triennio. “Le condizioni per raggiungere la lode sono praticamente improponibili - dice a IlSussidiario.net, Claudio Cereda, già preside dell'Itis Hensemberger di Monza e attualmente dirigente scolastico a Siena - in una scuola normale, salvo studenti davvero eccezionali. Potrebbe accadere, spiegando il concetto in termini matematici, ad uno studente ogni 50mila.”

Dice sul serio?

Tutte le condizioni richieste hanno dell'impossibile: la media del 9 e non aver mai preso nemmeno un voto inferiore all'8 nell'intero triennio. In più occorre ottenere il massimo in tutte le prove della maturità, tre volte 15 nelle tre prove e 30 pieno nel colloquio. Sommando tutte queste ipotesi, direi che potrebbe accadere solo in qualche istituto del Sud.

La pensa in questo modo perché gli allievi sono più dotatati oppure perché i professori sono “di manica larga”?

E' un dato puramente scientifico che mi porta a propendere per la seconda opzione. Basta guardare le statistiche riguardanti gli esami: il numero di 100 nelle scuole del meridione si spreca e fra nord e sud esistono sproporzioni pazzesche.

A prescindere da questo. Lei trova giuste le condizioni per ottenere la lode?

Trovo giusto attribuire la lode, ma con queste premesse è altamente improbabile darla. Sebbene la scala di valutazione vada da 1 a 10, come è ben noto far assegnare da parte dei docenti 9 o 10 è un evento quasi eccezionale. I dirigenti si raccomandano con i docenti che troppo spesso, e annovero anche me stesso in quest'ottica quando ancora insegnavo, faticano a tenere conto che non si sta valutando un collega ma un ragazzino in formazione. Per ricordarmelo lo mettevo per iscritto: è possibile dare un 10 anche se un compito o un'interrogazione non risultano perfetti. Tutto questo, purtroppo, è difficile da far digerire ai professori.

Alla luce delle nuove disposizioni, sarà più difficile sostenere l'esame di maturità o il percorso scolastico?




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