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MATURITA' 2012/ Esami di Stato, Geometri: tutti i "segreti" dello scritto di topografia

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Che bella “figura”! − Hai utilizzato le scale giuste? Se non lo hai fatto è ora di utilizzare la scala definitiva. Di solito si utilizza la scala 1:100, 1:200 o 1:1000 a seconda di ciò che si va a  rappresentare.

Tra gli strumenti che dovete portare non abbiamo menzionato la lente di ingrandimento. Perché? Perché una figura per avere una valenza tecnica deve essere innanzitutto in scala ma anche sufficientemente leggibile ad occhio nudo. Questo vuol dire che non dovete risparmiare spazio né carta perché il vostro lavoro sia facilmente leggibile e correggibile.

Non disperdete i risultati spargendoli nel foglio o semplicemente  lasciandoli sulle formule, ma compilate una tabella riassuntiva che li raccolga tutti, da affiancare alla figura finale. Questo serve a voi e a chi corregge l’elaborato, per avere chiaro il lavoro.

Quale può essere il tema? − Sperando che vi siate già esercitati durante l’anno sui temi degli anni passati, è tuttavia difficile indovinare cosa arriverà dal ministero. Al di là dei temi specifici, tra cui non escludiamo il più amato e temuto progetto stradale o parte di esso, armatevi di buona volontà perché dovrete almeno conoscere e saper risolvere i problemi planimetrici: dunque il calcolo della aree, rettifica e spostamento dei confini e problemi altimetrici, come dislivelli, sbancamenti, calcolo quote, etc.

Facciamo un esempio, senza svolgere un esercizio preciso, tanto per dare un’idea di lavoro: prendiamo il

progetto stradale e affrontiamo il compito per fasi.

Problema planimetrico − Ricordatevi che ogni fase di calcolo ha la sua parte grafica collegata, ad esempio la fase planimetrica richiede la definizione del tracciolino, attraverso una corretta apertura del compasso che dovrete determinare in ragione della pendenza da non superare. Ricordatevi che l’equidistanza è il dislivello tra una curva e l’altra e non la distanza planimetrica.

Poi si passa alla poligonale d’asse, che è di fatto l’asse centrale della vostra strada (scelta della tipologia e calcoli sappiamo già farli!). Questi due passaggi devono essere restituiti graficamente. Obbligatorio!

Problema altimetrico − Elaborato il profilo longitudinale, possibilmente di un altro colore, realizzate le livellette, ovvero tratti a pendenza costante, e rappresentate questi due passaggi in un unico elaborato grafico facendo attenzione a mantenere il rapporto 1:10 fra i diversi valori da riportare su i due assi. Ad es. gli altimetrici in scala 1:100 e quelli planimetrici (ovvero le distanze) ad 1:1000 (altrimenti la carta che avete non vi basta!). Questa parte grafico-numerica è la più delicata, poiché contiene una grande quantità di dati (quote e distanze) che devono essere raccordate e quindi ben organizzate nella loro rappresentazione.



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