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MATURITA' 2012/ Esami di Stato, Geometri: tutti i "segreti" dello scritto di topografia

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Cari geometri, quest’anno la seconda prova è Topografia. Come per gli anni precedenti la disciplina è una di quelle che più frequentemente sono prove di esame ed è anche quella che, di norma, avete affrontato attraverso esercizi e grafici. Per svolgere il tema avrete a disposizione 6 o 8 ore di tempo, che possono sembrare molte, specialmente per chi non ha mai fatto simulazioni d’esame durante l’anno scolastico. Ma è un tempo che dovete saper organizzare!

Tempi e modalità di esecuzione - Tante sono le formule e i procedimenti da seguire, ma niente paura: è consentito l’uso del prontuario con tutte le formule necessarie e così la prova si rivela più facile da affrontare.

Prima di cominciare a fare calcoli o disegni è bene che leggiate due o tre volte il testo del compito per capirne le richieste. Una volta compresi e chiariti i punti più complessi è ora di prendere carta e penna, che vi fornirà la commissione (la carta naturalmente! - e mi raccomando, utilizzate solo quella perché poi dovrete riconsegnare tutto), e stilare una scaletta operativa numerando i passaggi con a fianco annotazioni  e appunti che vi serviranno nel momento in cui darete mano alle formule ed alla calcolatrice per risolvere numericamente il tema.

La figura di prima approssimazione - Ragionando poi sulla scaletta operativa cominciate a disegnare una figura, uno schema fuori scala (ogni tema di topografia richiede una parte grafica consistente), che vi servirà per materializzare la richiesta  e fissare i dati a disposizione.

Successivamente utilizzerete la stessa figura per cominciare ad eseguire quanto avete indicato sulla precedente scaletta operativa. Attenti! Questo è il momento di integrarla se vi accorgete che manca qualche passaggio o dato che dovete ricavare.

Calcolo numerico - Cosa avete per il calcolo numerico? La calcolatrice (non dal cellulare perché lo avrete già consegnato alla Commissione), il manuale del geometra ( lo sapete usare? Si spera di sì! Non arricchitelo con dei foglietti volanti, ma con degli appunti a matita, più credibili perché segno di studio), e le formule (un po’ a memoria, le altre nel manuale).

Adesso traducete in formule e calcoli la scaletta operativa ed integrate la figura schematica con i risultati acquisiti.

Quando avrete un congruo numero di dati determinati è bene che cominciate a definire la figura in scala o semplicemente in proporzione. 

Come eseguire una figura che sia tecnicamente valida? Riga, squadra, compasso, goniometro, matita e gomma! Strano eh!? - e infatti qualcuno di voi li dimentica puntualmente a casa per poi elemosinarli dai compagni...

Mi raccomando, fin qui tutto in brutta copia. Anche questa deve essere consegnata, anche se non è “bella”. 

Terminata la soluzione dei quesiti ricontrollate la brutta e cominciate a ricopiare in bella. Importantissimo: rispettate soprattutto nella bella copia la sequenza dei calcoli elaborati avendo cura di spiegare in modo sintetico i vari passaggi che andrete ad eseguire; beninteso non dovete dimostrare nessuna formula, ma solo motivare cosa state facendo nel calcolo.



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