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MATURITÀ 2012/ Quell'esame che ha messo a nudo il "dramma" degli adulti

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Ciò che non convince sono invece le scelte fatte per porre tali questioni. Diciamo che i piatti cucinati erano anche buoni, ma che la tavola è stata apparecchiata maluccio, tanto che alla fine il pasto non è stata quell’occasione che si desiderava e forse anche l’appetito è mancato.

La prendibilità dei concetti, loro sì rilevanti, è stata essenzialmente minata da due fattori generali.

Innanzitutto la maggior parte degli aspetti, e quelli più rilevanti, sono stati proposti nella loro crisi: la vita è vuota e per questo la riempiamo, il moto non ha senso ossia direzione e per questo ci affanniamo, il lavoro non c’è, vent’anni non sono l’età più bella. Tempo, spazio, lavoro, giovinezza sono stati collocati in una luce sinistra, rispetto alla quale i più volenterosi potevano solo provare a difendersi. La proposta stessa dei brani suggeriva una posizione umana in difficoltà, un po’ come nei vecchi film di Perry Mason in bianco e nero si sentiva dire che la domanda influenzava il teste.

È vero che abbiamo l’horror vacui e vogliamo ammazzare i tempo, ma non è un fatto inesorabile, si tratta di un errore. E per di più correggibile. Il tempo semmai è libero, non vuoto. Lo stesso vale per il moto: se ci perdiamo dentro un labirinto è perché nel labirinto ci stiamo, possiamo anche correre nelle piazze e nelle vie per andare dove stiamo bene, anche solo per tornare a casa.

Come secondo aspetto, inoltre, la scelta delle tracce spesso è stata tale da criptare le questioni, così rilevanti, da nasconderle sotto un eccesso di parole e allusioni che alla fine hanno reso meno prendibili le questioni stesse. Chissà, forse lo stesso horror vacui che sottolineava Montale deve aver preso i compilatori delle tracce, così preoccupati di riempire i fogli di citazioni e parole da non preoccuparsi della riconoscibilità finale di ciò che volevano proporre.

Eppure di una cosa sono certo: la maggior parte dei ragazzi non si è lasciata sfuggire questa occasione ed è stata generosa. Allora, cari commissari, accostatevi con rispetto, e un pochino di venerazione, verso i testi che gli studenti hanno preparato per voi. Lì dentro troverete la vita vera, le questioni urgenti e i desideri che premono. Li dentro troverete, forse, quelle soluzioni che ai grandi autori delle tracce sono mancate. Cercate bene, adesso tocca a voi non perdere l’occasione. Non deludete chi, in fondo, per sei ore ha scritto anche per voi dentro un’aula piena di afa e di attesa.

 



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COMMENTI
21/06/2012 - All'altezza dei giovani (Gianni MEREGHETTI)

Sapremo noi insegnanti essere all'altezza dei giovani? E' una sfida interessante, i ragazzi hanno giocato la loro partita, ora tocca a noi, cercare l'umano e valorizzarlo. L'esame di stato è importante unicamente per questo, perchè dà a studenti e insegnanti l'occasione di snidare la profondità dell'io, la sua capacità di arrivare al fondo del reale, altrimenti saremo vittime della banalità dell'esame. E questo sarebbe terribile! E' ora di giocare una partita seria, quella con l'umano, e vinca chi ha il coraggio di tentarne tutte le possibilità.