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MATURITA' 2012/ Esami di Stato, tutti i rischi della terza prova al liceo scientifico

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Un po' di respiro nel week-end per ripassare. Si parte, infatti, lunedì 25 con la terza prova per questa maturità 2012, il cosiddetto “quizzone”. Non sarà uguale per tutti come le due precedenti ma cambierà di istituto in istituto. Le domande saranno, infatti, appositamente scelte da ciascuna commissione in base al tipo di scuola e potranno essere di un numero variabile, quattro o cinque. Il tempo sarà anch'esso variabile, a seconda della difficoltà dei quesiti e del loro numero: verteranno su tutte le materie studiate nell'ultimo anno, nessuna esclusa. E già, in rete, si scatena il tam tam del “toto-quizzone”. Ci saranno inglese o fisica, latino o italiano?

Per i licei scientifici abbiamo sentito per IlSussidiario.net Giorgio Guidi, professore di matematica e fisica: “E' probabile che esca fisica poiché è una materia importante in uno scientifico, considerando che matematica è stata oggetto della seconda prova. Nella mia scuola, ad esempio, tutte le simulazioni non hanno, però, previsto la risoluzione matematica del problema di fisica ma abbiamo preferito seguire la cosiddetta “tipologia A”, la trattazione sintetica di un argomento. E, di solito, la commissione dovrebbe regolarsi a seconda di come sono state svolte le simulazioni dai docenti che hanno preparato gli studenti all'esame. Quindi i ragazzi solitamente sanno che tipologia di prova li aspetta”.

“Di regola - dice Roberto Pellegatta, dirigente scolastico e più volte commissario -, filosofia è compresa nella terza prova e storia viene più richiesta all'orale. Fisica è probabilissima”. Quali consigli si sente di dare? “Leggere con attenzione le domande, cominciare con le risposte che si ritiene di sapere, stare attenti ai vincoli cioè saper concentrare nelle righe richieste la risposta. Questo è fondamentale perché stabilisce la capacità di sintesi dello studente; anche la forma, intesa come chiarezza espressiva e un uso appropriato dei termini in senso sintattico, è molto rilevante. Usare poi un linguaggio adeguato e appropriato alla materia se, ad esempio, ci si trova davanti a una domanda di una materia specifica come filosofia”. “Il consiglio che posso dare - spiega invece Guidi - è di non parlare pari pari come un paragrafo del libro di testo, ma fare sintesi, ragionamenti e collegamenti. Questi ultimi saranno sicuramente apprezzati anche se la domanda magari risulta essere un po' pedestre”. 



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