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MATURITA' 2012/ Esame di Stato, questa volta il tedesco ha dato "lezioni" all'italiano

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Gli spunti offerti dal testo letterario trattano una tematica diversa. Il brano è preso da un racconto della scrittrice austriaca Marlen Haushofer, morta nel 1970. Il protagonista è un uomo sposato, che durante una serata danzante si trova a confrontarsi con il vuoto della sua esistenza (quel “vuoto interiore” che si riallaccia in parte al tema di italiano). Egli constata amaramente di essere incapace di amare, cercando inutilmente di dimenticare la sua tristezza nel vino (“un’uccisione, quella del tempo, che non sembra possa dare frutto” si legge nel testo di Montale). In un momento di lucidità il protagonista prende coscienza di non riuscire a contraccambiare l’amore della moglie, in quanto trova insopportabile vivere a fianco di una persona che sa tutto di lui. Meglio dunque un’amante, che dice di amarlo ma si dimostra più simile a una grossa bambola in movimento.

Altrettanto diversa è anche la modalità di avvicinamento al testo che si è fornita agli esaminandi. La maggior parte degli spunti di riflessione viene offerta già all’interno delle otto domande di comprensione (Textverständnis). Chiedere perché il protagonista danzi con occhi chiusi, perché debba combattere contro una risata improvvisa, perché beva tanto e perché la ragazza sia adatta a lui, implicava anche la richiesta di riflettere e rielaborare il racconto a partire dalle proprie conoscenze ed esperienze personali. Il giudizio della commissione sarà stato dunque influenzato anche dalla capacità dimostrta dagli studenti di saper giudicare quanto accade ai personaggi.

Le domande relative al protagonista del racconto richiedevano inoltre una certa capacità di riflessione a livello introspettivo: chiedevano cioè allo studente di entrare nella psicologia del personaggio – un adulto – portando alla luce la vera causa delle sue azioni. Non a caso la raccolta di Erzählungen da cui è tratto il racconto ha come titolo Begegnung mit dem Fremden (dove protagonista è l’incontro con ciò che è “sconosciuto”).

Unico passaggio più impegnativo era costituito dalla domanda relativa al punto di vista della narrazione. Agli studenti si chiedeva infatti di specificare da quale prospettiva viene raccontata la storia, offrendo a chi è più preparato la possibilità di un approfondimento, entrando in merito, a livello stilistico, alle tecniche narrative e in particolare al discorso riportato. Saper distinguere fra monologo interiore e “discorso indiretto libero” o “discorso rivissuto” (la tedesca Erlebte Rede, ovvero quel complicato “discorso polifonico” non semplice da individuare ma affascinante tecnica narrativa della prosa contemporanea) non è certo semplice neppure per studenti dell’università. La distinzione implica infatti non solo la conoscenza delle vari tipologie di discorso riportato, ma anche ed in particolare di certe sottigliezze linguistiche come le oscillazioni (a volte anche impercettibili) fra registri linguistici.  



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