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SCUOLA/ Io, "cattivo" di Tor Bella Monaca, grazie alla bocciatura ho riscoperto il mondo

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Studenti protestano a Santiago del Cile, aprile 2011 (InfoPhoto)  Studenti protestano a Santiago del Cile, aprile 2011 (InfoPhoto)

La bocciatura può essere l’inizio di un’avventura di conoscenza drammaticamente stupenda, su cui può iniziare davvero una “vita nuova”. Come è stato per il sottoscritto, che da “bad boy” di Tor Bella Monaca – con una bella brutta fine già preventivata da tanti professori cartomanti che non vivendo il presente fanno previsioni sul futuro – si è ritrovato quasi per caso (come amo dire) a lavorare in università e a gustare giorno per giorno il gusto dello studio e della scoperta. Occorre avere la fortuna, l’inestimabile fortuna, di incontrare adulti che sappiano prendere per mano questo indomito cuore affranto e offrirgli un’ipotesi degna da percorrere e attraversare. Di questo hanno bisogno i ragazzi bocciati. Come ognuno di noi. Su questo, siamo tutti bocciati!

Lorenzo Ettorre

 



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COMMENTI
29/06/2012 - GRAZIE LORENZO! (Gianni MEREGHETTI)

Grazie, Lorenzo! Grazie, anch'io sono stato bocciato, tanti e tanti anni fa, e forse questo ha rappresentato la svolta della mia pessima carriera di studente, da quel giorno che ricordo bene per il vuoto che mi ha lasciato dentro è iniziato un percorso nuovo, a zin zag per poi diventare un po' più diritto in università, grazie a quello che dici tu, all'incontro con maestri, uomini che mi hanno insegnato a studiare e nello studio a sorprendere che si può vivere gustandosi tutto. Sì, la bocciatura l'ho sofferta, ma non è stata la fine di tutto, anzi ha provocato una svolta, una svolta di cui sono grato a chi mi ha guardato con una simpatia che non avevo trovato prima. E tra questi in primis a don Giussani che in Università Cattolica insegnandomi teologia morale mi ha sfidato a vivere. Però quanta sofferenza in quella bocciatura, una bocciatura che non è esplosa d'improvviso, ma è maturata dentro mesi e mesi di umiliazione. Me li ricordo bene! Per questo oggi che insegno faccio fatica, ma molta fatica a bocciare, anzi cerco in tutti i modi di trovare in ogni studente un punto da valorizzare, perché, lo so, che c'è questo punto, che c'è questa positività che aspetta solo di essere guardata. Nella mia lunga carriera di insegnante ho visto ragazzi bocciati, vi sono alcuni, pochi, per i quali la bocciatura è stata un punto di svolta, per la maggior parte questo non è accaduto. Il che mi interroga e molto, perchè compito della scuola è promuovere di ogni studente il meglio.