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SCUOLA/ Gontero (Agesc): la spending review di Monti "rade al suolo" le scuole paritarie

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Il presidente del Consiglio Mario Monti (InfoPhoto)  Il presidente del Consiglio Mario Monti (InfoPhoto)

Se il milione di studenti della scuola paritaria si riversasse in quella statale i costi si moltiplicherebbero esponenzialmente. Il nostro comparto fa risparmiare 6 miliardi di euro all'anno al Governo, alleggerendo i costi della pubblica istruzione, rispetto ai 500 milioni che ci vengono erogati. Fra l'altro, non sappiamo nemmeno se questa cifra sarà reale.

Perché?

L’ultimo decreto Tremonti aveva sancito che nell'anno scolastico 2012/2013 il sistema paritario sarebbe stato decurtato di circa 250 milioni di euro su un budget di 500. Abbiamo già chiesto alle forze politiche che vengano ripristinati questi fondi, diversamente un numero enorme di scuole sarebbero “rase al suolo”. Infatti in questi giorni l'Agenzia delle Entrate sta inviando una serie di cartelle esattoriali Imu alle scuole paritarie. Eppure il primo ministro Monti non più tardi di due mesi fa aveva garantito che non avrebbero dovuto pagare l’imposta. Siamo davanti ad una grave situazione di incertezza e molti genitori si trovano nella condizione di non sapere se il figlio porterà a termine il ciclo scolastico nella stessa scuola dove l'ha iniziato.

Come associazione che cosa chiedete?

Chiediamo che chi paga una retta scolastica abbia la possibilità di detrarla come credito di imposta come viene fatto, ad esempio, per le spese per la palestra o per il veterinario. In Italia patiamo quella discriminazione per cui se spendo per poter mandare mio figlio in una scuola non statale, non è possibile detrarre nulla, mentre se come hobby ho il body building mi è data la possibilità di scaricare.

C'è una sorta di “pregiudizio” verso le scuole non statali?

Abbiamo a che fare con un retaggio culturale per cui chi non usufruisce della scuola statale è additato come un ricco o desidera accedere ad un “diplomificio”. Poi scopriamo che nelle classifiche le nostre scuole sono le più efficienti ed esigenti dal punto di vista scolastico.

(Federica Ghizzardi)



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