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SCUOLA/ Indicazioni nazionali, cosa c'è di nuovo in matematica?

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2. Organizzazione dell’area matematica − Nelle Indicazioni del 2007 c’era una parte introduttiva relativa all’area matematico-scientifica e tecnologica che ripeteva elementi presenti nell’introduzione delle diverse aree. Si è preferito eliminare questa parte e fare una premessa specifica per ognuna delle singole discipline (matematica, scienze e tecnologia), sarà compito dei docenti, nella costruzione del curricolo di scuola, individuare gli elementi di contiguità fra le discipline: non solo queste ma, ad esempio, anche con la geografia. 

La premessa alla matematica mantiene alcuni elementi  irrinunciabili già presenti nelle Indicazioni del 2007 e che sono stati oggetto di discussione già dal 2001 (Curricoli Umi 2001 − Unione Matematica Italiana, La matematica per il cittadino): laboratorio di matematica, risoluzione di problemi, modellizzazione matematica, discussione e argomentazione in matematica.

La struttura è rimasta la stessa: obiettivi di apprendimento,nuclei tematici e traguardi di sviluppo delle competenze. Si è mantenuta la scelta epistemologica, già fatta nel 2007, di indicare i nuclei tematici con il nome degli oggetti della disciplina (numeri, spazio e figure, relazioni e funzioni, dati e previsioni) piuttosto di utilizzare il nome della disciplina (aritmetica, geometria, algebra, ecc). Una novità a questo proposito è rappresentata dal fatto che Misura che nelle Indicazioni del 2007 era insieme a Dati e previsioni è stata eliminata come contenuto, ma non come processo (misurare) declinato in ognuno dei nuclei tematici (ad esempio in Spazio e figure troviamo come obiettivo di apprendimento: confrontare e misurare angoli utilizzando proprietà e strumenti; in Numeri abbiamo: utilizzare scale graduate in contesti significativi per le scienze e per la tecnica).

3. Verticalità − Un elemento che ha guidato il lavoro degli esperti, già presente nelle indicazioni del 2007, ma in questo documento molto più evidente è stato quello di costruire, per quanto possibile, un filo conduttore fra gli obiettivi di apprendimento della scuola primaria e quelli della scuola secondaria di primo grado. È stato uno sforzo legato anche al fatto che in tutto il Paese si va alla costruzione degli Istituti comprensivi (dall’infanzia alla secondaria di primo grado) e quindi alla necessaria costruzione di un curricolo verticale in ogni Istituto comprensivo. Pertanto spesso un obiettivo di apprendimento al termine della classe terza della scuola primaria trova i suoi “fratelli maggiori” negli obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria e alla fine della secondaria di primo grado. per fare un esempio troviamo: Leggere e scrivere i numeri naturali in notazione decimale […] (termine classe terza primaria); leggere, scrivere, confrontare numeri decimali (termine classe quinta scuola primaria); eseguire […] ordinamenti e confronti tra i numeri conosciuti: numeri naturali, numeri interi, frazioni e numeri decimali (termine classe terza scuola secondaria di primo grado).

 



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