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SCUOLA/ Il maestro D'Orta: così il '68 e la camorra stanno svuotando le scuole del Sud

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Io parlo per le situazioni che ho vissuto: ho insegnato a classi di 45 ragazzi, in scuole fatiscenti dove mancavano persino le lavagne e i termosifoni. Lei pensa che i genitori fossero contenti di mandare i propri figli in istituiti del genere? In più, al sud c'è anche un altro grosso problema che incentiva gli studenti a lasciare le aule: il lavoro nero. Spesso, le famiglie hanno disperato bisogno di un aiuto economico e mandano i ragazzi al lavoro anziché in classe. Ricordo un ragazzo che lavorava di notte in una panetteria e quando andai a parlare con il padre per farlo tornare a scuola, questi mi disse “Me li da di tasca sua i soldi che mio figlio guadagna ogni mese?”. Vede? Il futuro dei ragazzi del Sud è già segnato se per i genitori la scuola non conta nulla ma serve solo a distrarli da possibilità di guadagno. Poi, naturalmente, si sente il peso della camorra, che adesca i ragazzi in strada per farli diventare “muschilli” cioè moscerini, corrieri della droga. Il che significa guadagni facili di cifre importanti.

Secondo lei sono efficaci contro la dispersione scolastica gli incentivi in denaro proposti agli studenti?

E' un errore gravissimo: il denaro e i premi non devono entrare nella sfera educativa. I ragazzi in questo modo non danno più valore all'essenza dello studio e il rischio è quello che la nostra società si trasformi in calvinista, dimenticando le proprie radici puramente cristiane. I calvinisti sono infatti convinti che Nostro Signore guardi con benevolenza chi riesce a raggiungere il successo premiando l'arrivismo più spinto: in quel tipo di società si giustifica di tutto, anche chi calpesta i valori fondamentali che stanno alla base della civile convivenza. In Italia non può funzionare in questo modo, occorre premiare i ragazzi con una pacca sulle spalle e ricordando loro che hanno solo il proprio dovere.

La riforma del merito attualmente allo studio punta a valorizzare chi è più bravo o a lasciare definitivamente indietro chi è già in difficoltà?



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COMMENTI
09/06/2012 - dal '68 sono passate 2 generazioni! (Vincenzo Pascuzzi)

non ho letto ancora il testo dell'intervista, commento solo il titolo. dal '68 (mitico o deprecato) sono passati 44 anni, due generazioni, e si continua a citarlo come fosse il peccato originale e la cacciata dall'eden!! Ma se anche fosse vero, allora va aggiunto che in 44 anni NESSUNO è stato ancora capace a porvi rimedio. ma allora lasciamo perdere, non parliamone neanche più di scuola, aspettiamo .... il salvatore (che non è certo profumo).