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SCUOLA/ Il maestro D'Orta: così il '68 e la camorra stanno svuotando le scuole del Sud

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Esistono, soprattutto nel meridione, situazioni frustranti di disagio sociale e culturale come la povertà e l'immigrazione che impediscono a molti di poter fare bene nonostante la buona volontà. Io sono sempre a favore della buona e vecchia borsa di studio, perché per lo studente non è il fine ultimo ma un mezzo per poter continuare un percorso già intrapreso. Ricordo addirittura che nel 2007 il sindaco di New York lanciò la proposta di premiare gli studenti meritevoli con un cellulare: secondo me, non è questo il metodo giusto. E' la morte della scuola e della famiglia. Noi dobbiamo tenerci ben stretti i valori cristiani, sui quali e fondata la nostra società: indipendentemente dalla fede, il senso della solidarietà, il rispetto, il sacrificio e l'amore reciproco sono valori universali. Esiste anche un altro aspetto che va a braccetto con la dispersione scolastica.

Quale?

Molti hanno capito che oggi anche con un diploma o con una laurea non è consequenziale trovare un lavoro. E quindi, incentivati dalla famiglia, i ragazzi tentano di trovare un impiego in anticipo senza perdere tempo sui libri, risparmiando tempo e guadagnando denaro da subito. Purtroppo, lo studio non serve soltanto a fornire il famoso “pezzo di carta” ma a formare cittadini del mondo consapevoli, che sappiano relazionarsi con i problemi della vita. E tutto questo dovrebbe essere sottolineato, in primis, dalle famiglie.

Rinnovare la didattica potrebbe servire a far tornare in classe gli alunni?

Più che la didattica dovrebbero innovarsi gli insegnanti perché l'alunno che frequenta la scuola e il giovane fuori dall'orario scolastico sono la stessa persona. I professori devono saper inquadrare la situazione sociale e familiare dell'allievo e, partendo da quella, creare un piano didattico ad hoc. Questa è la base per poi cominciare ad insegnare matematica, storia, geografia e tutte le altre materie.

(Federica Ghizzardi)



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COMMENTI
09/06/2012 - dal '68 sono passate 2 generazioni! (Vincenzo Pascuzzi)

non ho letto ancora il testo dell'intervista, commento solo il titolo. dal '68 (mitico o deprecato) sono passati 44 anni, due generazioni, e si continua a citarlo come fosse il peccato originale e la cacciata dall'eden!! Ma se anche fosse vero, allora va aggiunto che in 44 anni NESSUNO è stato ancora capace a porvi rimedio. ma allora lasciamo perdere, non parliamone neanche più di scuola, aspettiamo .... il salvatore (che non è certo profumo).