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ESAME DI STATO 2012/ La versione di greco? Ecco l'"algoritmo" vincente

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Sottolineate i passi poco chiari e riesaminate tutto. Controllate dal greco di avere tradotto tutto il testo. Talvolta capita di non trascrivere tutto quello che si è tradotto. Utile poi un controllo selettivo (per esempio un controllo di tutti i tempi, di tutti i nominativi, ecc.). Da ultimo, se proprio avanza tempo è bello rifinire con un controllo stilistico della resa italiana: capita che accanto a rese lessicali ricercate si trovino espressioni infelici del tipo «dopo che fece quella cosa» oppure «avendo parlato parola», o simili.

Per l’esame non aggiungerei altro, ma visto che s’è ancora qualche tempo prima della prova mi permetto di dare due suggerimenti per consolidare la preparazione.

Primo: anche il ripasso della storia della letteratura può aiutare a svolgere con più semplicità la traduzione. Se un autore non è come Plutarco, che ha scritto di tutto, sapere che si tratta di uno storico piuttosto che un filosofo o un retore può essere utile. Soprattutto vale la pena di individuare momenti forti della storia culturale greca. La tendenza del ministero mi sembra infatti quella di far riflettere su tematiche forti (da ultimo il processo a Socrate), attraverso testi secondari.

Secondo: ripassate benissimo i testi di “autori”, per consolidare la competenza linguistica e letteraria. È utile non solo tradurre testi nuovi, ma potenziare la competenza attraverso tutti gli strumenti messi a disposizione dalla disciplina. Non mi resta che augurare: in bocca al lupo a tutti voi. 

 



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