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UNIVERSITA'/ La valutazione "oggettiva"? Anche per gli scienziati è un miraggio

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Ma non basta: il sistema della valutazione nelle discipline scientifiche non è in realtà demandato soltanto a criteri bibliometrici: molti dei Gev (Gruppi Esperti Valutatori) hanno introdotto fra i loro criteri anche quello della peer review. Ad esempio prodotti apparsi su riviste scientifiche non presenti nella banca dati adottata o per i quali vi è divergenza fra il criterio della qualità della rivista (IF) e l’indice citazionale, saranno sottoposti in modo sistematico a peer review. Inoltre una quota fissa di prodotti individuati in modo casuale seguirà comunque quest’ultimo tipo di valutazione da parte preferibilmente di reviewers stranieri, al fine di studiare la correlazione tra i due metodi di valutazione. A questa valutazione poi sarà affiancata una scheda specifica per ogni prodotto, talché non appaia troppo arbitraria la valutazione stessa. Non si dimentichi infine che essa inciderà solo per il 50% della valutazione finale che sarà basata per la restante quota su criteri tutt’altro che bibliometrici, quali la capacità di attrarre risorse esterne attraverso finanziamenti ottenuti da progetti di ricerca sia nazionali (Prin, Firb) che internazionali (Programmi Quadro dell’Unione europea ecc.), la capacità di istituire collegamenti internazionali (presenza di colleghi di istituzioni estere come coautori del prodotto),  numero di studenti di dottorato, assegnisti di ricerca, borsisti ecc. ed altri ancora più o meno legati alla capacità delle Istituzioni di autofinanziare iniziative di ricerca. Per quanto fino a qui detto mi pare quindi che un rifiuto assoluto dei parametri di valutazione adottati nell’ambito delle discipline scientifiche, costituiti appunto da un mix di criteri bibliometrici e di peer review, apparirebbe, anche agli occhi dell’opinione pubblica, come una esplicita ammissione da parte della comunità scientifica della sua incapacità ad autovalutarsi e a correggersi, il che farebbe venire meno il presupposto stesso intorno a cui la comunità scientifica si è costituita.



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