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SCUOLA/ Cronaca di un terremoto infinito. La preside: non so se ce la faremo

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La segreteria della scuola a Novi di Modena (foto R. Garuti)  La segreteria della scuola a Novi di Modena (foto R. Garuti)

Infine, il colpo di grazia è arrivato domenica sera, 3 giugno, alle 21.00, epicentro Novi. È crollata definitivamente la torre dell’orologio, unico superstite di un qualche valore artistico del centro.

Fine anno − Sono stati giorni frenetici, pieni di adrenalina: dove sono gli studenti? Quanti sono nel campo della protezione civile? Dove sono i cinesi, che sembrano scomparsi? Dove sono gli insegnanti e i bidelli? Come facciamo a recuperare i materiali, pagelle e verbali, per chiudere l’anno scolastico? In pochi giorni ci siamo ripresi. Abbiamo recuperato e sistemato le carte nei bagagliai delle auto, organizzato scrutini ed esami di terza media che abbiamo svolto solo in forma orale in una scuola di un comune vicino. Abbiamo pubblicato l’elenco degli ammessi e dei non ammessi sul sito della scuola, che da luogo virtuale dove stivare verbali del consiglio di istituto è diventato in pochi giorni l’unico riferimento dove reperire informazioni per docenti e famiglie. Ci siamo procurati un paio di baracche da cantiere edile, che abbiamo piazzato nel giardino della scuola dell’infanzia, e creato così “punti scuola” a Novi e Rovereto, con  docenti e bidelli dove poter dare informazioni, ricevere notizie dei nostri alunni. 

Il 22 giugno abbiamo fatto l’ultimo collegio docenti e chiuso l’anno scolastico. Ci tengo a ricordare che per tutto il mese di giugno, in condizioni bestiali, i docenti hanno garantito attività didattiche e ludiche nei campi-tenda, sotto i gazebo, nei parchi. Questo per dare un senso di continuità agli alunni, perché non si sentissero troppo spaesati, visto che “senza paese”, purtroppo, lo erano davvero.

Due mesi dopo − A due mesi dal terremoto ci siamo in qualche modo abituati tutti alla precarietà. Adesso stiamo naturalmente pensando alla ricostruzione, ma è difficile perché sembra che intorno niente sia cambiato da quel 29 maggio. Siamo usciti dalle prime pagine dei giornali ed è cominciata l’ansia del dopo-terremoto, che è forse peggio del terremoto stesso, quando la frenesia ti sorregge. I problemi sono tanti e solo metterli in fila è faticoso.

L’estate, e in particolare luglio, è un momento di grande attività in una segreteria: c’è l’organico da fare, la mobilità del personale docente e Ata, il 730 e l’Irap. Come si fa senza server, con i fascicoli dei docenti ancora nella sede centrale e che non sapremmo dove mettere, anche li tirassimo fuori? Per ora, dopo diverse vicissitudini e discussioni, siamo riuscite ad ottenere dal Comune una stanzetta nell’asilo nido sede del Coc, abbiamo ripristinato qualche computer e la connessione internet e stiamo facendo funzionare la segreteria, sia pure a un livello minimo. Naturalmente non è pensabile stare in questa stanza in nove persone oltre la fine di agosto anche perché siamo distanti da dove si presume verranno messi i prefabbricati che serviranno come scuola.

L’inizio delle attività a settembre − L’inizio dell’anno scolastico è previsto in Emilia Romagna per il 17 settembre. Il comune di Novi, come altri dell’area nord fortemente colpiti, ha richiesto prefabbricati. Il bando europeo con procedura d’urgenza è uscito il 5 luglio, si prevede l’accantieramento entro il 20 agosto e tempo due mesi per la costruzione. I prefabbricati dovrebbero durare alcuni anni, fino alla ricostruzione definitiva delle scuole nuove. 

 



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