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SCUOLA/ Concorso presidi, il Tar smaschera i giochini della "politica"

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E ora? A parte il riferimento al pensiero filosofico di Gino Bartali “Gli è tutto da rifare!”, come se ne esce? Se il Consiglio di Stato respinge il ricorso dell’Usr lombarda, non resterà altra strada che ripetere gli scritti e gli orali. Ma la lezione finale da trarre è semplice: basta concorsi siffatti! Esistono sistemi di reclutamento più efficaci, più efficienti e più brevi per selezionare il personale, dagli insegnanti ai dirigenti. Il mix tra amministrazione, politica e sindacati e, in qualche caso, associazioni professionali ha finito per affidare all’amministrazione le decisioni strategiche fondamentali, riducendo partiti e sindacati a complici ancelle del sistema amministrativo. È questo mix che occorre far saltare. La bomba del Tar lombardo potrebbe contribuire a questo effetto. Forse.

 



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COMMENTI
23/07/2012 - no ai modelli stranieri presi di peso (giulia sidoti)

Condivido pienamente il concetto di labirinto politico, sindacale e amministrativo, foriero di dannose conseguenze in qualunque campo lavorativo, e quello ancor più pesante che riguarda partiti e i sindacati a ragion veduta definiti come complici ancelle del tortuoso e insano sistema amministrativo, ma non ricalcherei di peso gli altri sistemi europei, spesso troppo limitanti; oggi, spesso, le carriere iniziano tardi e molti validi ingegni verrebbero messi fuori gioco a causa dell'età. Questo fattore, talvolta, invece, può figurarsi come un valore aggiunto. E' bene comparare i vari sistemi, ma credo sia più opportuno crearsene uno realisticamente aderente alle proprie necessità sociali.