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SCUOLA/ Invalsi, più federalismo per curare italiano e matematica

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I dati comparativi interregionali nel rapporto dello scorso anno erano stati rappresentati graficamente attraverso cartine geografiche, che mostravano per ciascuna regione italiana, sui diversi livelli scolastici e per le due materie testate, dove esisteva uno scostamento significativo in meglio o in peggio rispetto alla media: per la scuola secondaria di II grado la situazione era realmente quella di “due Italie”. Quest’anno, la rappresentazione della posizione reciproca delle macroaree e delle singole regioni è data da una serie di grafici per livello scolastico e per materia (da pag. 50; il grafico è spiegato a p. 43), basati su un valore convenzionale che rappresenta la media (200) e che quantifica anche l’ampiezza della distribuzione dei punteggi: i numeri già parlano chiaro, ma in aggiunta ogni grafico è fornito di un’ultima colonna che mostra attraverso una freccia in su oppure in giù dove esiste uno scostamento significativo dalla media. 

Le discrepanze presenti in II primaria paiono sostanzialmente annullate in V primaria, dove esiste una situazione omogenea a livello nazionale. Dalla scuola secondaria di I grado la forbice si apre progressivamente, fino a mostrare due realtà molto distanti fra loro: nonostante i miglioramenti di Puglia, Abruzzo e Basilicata, restano a livelli bassissimi soprattutto la Sicilia, la Campania, la Calabria e la Sardegna, pur con una piccola tendenza alla riduzione del divario. Come si evidenzia in modo ancor più impressionante nelle figure 4.97 e 4.98 (p. 158), mentre per l’Italia del Nord dalla V primaria (livello 5) alla secondaria (livello 6, 8, 10) i dati sono non solo sopra la media ma in crescita, per le altre aree i dati, oltre che scivolare sotto la media, per il Centro e il Sud-isole mostrano una progressiva decrescita. 

 

Invalsi 2012 - Differenza livelli per area geografica

Le regioni del Sud fanno registrare invece una lenta ma netta inversione di tendenza rispetto ai comportamenti opportunistici di studenti o insegnanti (copiare o dettare le risposte). Nonostante alcune regioni si distinguano ancora chiaramente per la tendenza a barare, i valori di cheating sono nettamente in calo rispetto al passato. E siccome è noto in letteratura che il solo fatto di sottoporsi a valutazione ha un effetto positivo sul sistema, si spera che questo dato possa essere un indizio di ripresa.



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