BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SPENDING REVIEW/ Scuola, i tagli alle Province? Non toccheranno le scuole

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Enrico Bondi insieme al premier Mario Monti (InfoPhoto)  Enrico Bondi insieme al premier Mario Monti (InfoPhoto)

In tal senso, il governo non starà con le mani in mano: «Ha già avviato, con Consip, la possibilità di bandire gare nazionali per sostituire gli attuali contratti di servizio con nuovi meno costosi e più attenti ad una verifica della qualità. Dalle stime effettuate ci si attende un significativo risparmio da destinare alle scuole stesse per altre finalità. In sostanza, spendere meno si deve, ma soprattutto si può: ed è necessario che tutti gli attori affrontino la sfida con responsabilità e il senso dell’interesse generale». 

 

(Paolo Nessi)

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
25/07/2012 - Le province e l'arte della manutenzione scolastica (Sergio Palazzi)

Premesso che le province sarebbero già dovute sparire dalla costituzione repubblicana nel momento in cui venivano istituite le regioni. Premesso che per eliminarle del tutto, cominciando dai loro organi di governo elettivi, è necessaria la revisione costituzionale, e che il deficit politico e i tempi ristretti comporteranno una pesante spesa per il riassestamento (che non eviterà una spesa ulteriore quando una maggioranza di governo stabile e lungimirante affronterà il problema con una definitiva scure). Premesse le tonnellate di pagine che sono state scritte sull'argomento, dall'einaudiano "Via il Prefetto!" in poi. Tutto ciò premesso, fa raggelare che i rappresentanti delle province agitino lo spauracchio del "chi farà la manutenzione delle scuole?". Le sedi di scuole superiori ed università, attualmente in capo alle province, sono un esempio clamoroso di mancata programmazione e incapacità di gestire la spesa secondo il criterio dei costi e benefici. Questo lo vedo nelle province che frequento più spesso, che non so se siano le più virtuose ma sono comunque nella fascia alta: dove si vede qualche sforzo di buona volontà, dove si può trovare più di un funzionario solerte e competente e pure qualche decorosa squadra di manutentori. Figuriamoci cosa deve succedere in altre parti del paese. La risposta a "ma chi si occuperà di edilizia (e manutenzione, e trasporti,...) per le scuole?" dovrebbe essere "chiunque lo farà, difficilmente lo farà peggio delle province attuali".