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SCUOLA/ Il cervello "modificato" dei nativi digitali

Pubblicazione:venerdì 10 agosto 2012 - Ultimo aggiornamento:martedì 25 settembre 2012, 13.26

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Ecco perché l’immersione del soggetto in un nuovo modello esistenziale pervasivamente web, non può non chiamare in causa le sue capacità percettive, emotive, affettive, cognitive, rappresentazionali, immaginarie, speculative, volitive ed etiche. L’intreccio complesso delle funzioni della mente è veramente capace di modificare il risultato globale ed olistico. Centri cerebrali quali l’amigdala, l’ipotalamo, l’insula, la corteccia frontale, prefrontale, prefrontale-mediale, cingolata anteriore costituiscono oggi lo studio imprescindibile a proposito delle risultanze del comportamento dei nativi digitali.

Le neuroscienze sottolineano che l’intelligenza emozionale e l’empatia sono molto cresciute nei nativi digitali, così come è cresciuta la tendenza a resistere all’autorità, quindi a disobbedire agli ordini. Antonio Damasio parla di una “internal scale” come di un modello variabile per il quale tutte le funzioni psichiche, percettiva, mnesica, affettiva, emotiva, cognitiva, immaginaria vengono facilitate o frenate e quindi modulate in accordo con particolari situazioni, con specifici vissuti, complesse integrazioni, che rispondono a “valori di accettazione, di rifiuto, decisionali e volitivi”, che non fanno parte della coscienza vigile, della razionalità e della capacità analitico-deduttive. Ecco perché dobbiamo parlare di cambiamento di stato delle funzioni psichiche riferendoci ai nativi digitali.

Rievocare Platone è affascinante: “l’uomo si apre all’altro per conoscere l’essenza del mondo che è logos e quindi partecipazione alla spiritualità del mondo stesso”. Se il digitale è nuovo strumento per la comprensione del reale, che ha cambiato le strutture cerebrali e comportamentali, è d’obbligo allora una nuova pedagogia pervasiva di nuove relazioni partecipative che sappiano legare docenti e alunni, genitori e figli, nativi e migranti digitali per un trascendenza che sia crescita, partecipazione e progresso.



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COMMENTI
11/08/2012 - "... la scuola attuale è vecchia e fallimentare.." (Mauro Zuccari)

Abch'io condivido gran parte di questo articolo, ma mi pongo una domanda: l'apprendimento di argomenti complessi e difficili richiede proprio di "rimanere concentrati a lungo su un unico argomento". Dovremo rinunciare a questo metodo? E come potrà avvenire tale apprendimento offrendo "stimoli multipli contemporanei"? Si tratta semplicemente di usare testi scritti, contributi multimediali e ricerche su internet? Ma, prima o poi lo studente dovrà per forza concentrarsi su alcuni contenuti per comprenderli, memorizzarli, rielaborarli, prepararsi ad esporli. Dovremo addirittura rinunciare all'obiettivo dell'apprendimento così come l'ho appena descritto? Non mi sembra sia questa la tesi dell'autore dell'articolo ....

 
10/08/2012 - Piano con le generalizzazioni (Antonio Servadio)

Li chiamerei piuttosto nativi pasticcioni, dato che sanno fare i giochini ma non hanno compreso la tecnologia. Sono anche nativi controllati, fin da ragazzini i loro dati, le loro abitudini sono controllabili dal "grande fratello" informatico, che usa e vende le info sull'ampio mercato dei dati digitali, che fiorisce alla grande. Empatia? Dipende da cosa si intende con questa parola, una di quelle che va soggetta ad ampi equivoci. Intelligenza emozionale? Hum, intelligenza non saprei. Emozionale si, ci si ferma sempre più alla superficie delle situazioni, delle persone, vince l'immediatezza - pro e contro del caso. Alla superficie delle situazioni c'è lo stile e c'è l'emozione. Un popolo di emozionabili va soggetto alla manipolazione, al plagio, al pilotaggio. Fondamentale, chiunque, se vuole, impara a gestire rapidamente flussi di dati rapidi e intersecati, non serve affatto essere "nativi digitali". Non sarei sicuro del contrario, se i nativi pasticcioni saranno in grado di andare oltre le apparenze. Leggete i blogs, e troverete perfetti esempi di comunicazione sfilacciata e infarcita di 1000 equivoci. Tanti auguri ai nativi. Per tutti gli altri il digitale non sarà comunque mai precluso.

 
10/08/2012 - nativi digitale nella Cloud School (Daniele Prof Pauletto)

condivido: in particolare "essenziale una nuova pedagogia dei new media o Pedagogia 3000... la loro intelligenza è multipla ... intelligenze potenziali sovrapponibili ... ecco perché la scuola attuale è vecchia e fallimentare " se ne discute anche qui http://relazioninelweb.blogspot.it Prof daniele pauletto ps nella scuola c'è bisogno di Dirigenti lungimiranti come lei