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MEETING 2012/ La mostra dedicata a San Girolamo Emiliani e l'incalzante bisogno di educazione

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Negli spazi espositivi del Meeting di Rimini viene presentata la mostra dal titolo "Hai spezzato le mie catene e mi hai preso per mano. San Girolamo Emiliani: 500 anni per l'educazione", realizzata in collaborazione con l'Ordine dei Chierici Regolari Somaschi e che racconta la vicenda umana di San Girolamo Emiliani e la storia che dalla sua santità è stata generata ed è arrivata fino ad oggi. È l'educazione il tema centrale della mostra su San Girolamo Emiliani, è l'educazione a rendere questo santo del Cinquecento così esemplare e affascinante da generare una storia che ha sfidato i tempi moderni e che ora si ripresenta dentro questo tempo di emergenza educativa con una contemporaneità che ha dell'eccezionale. Per questo è importante ripercorrere l'esposizione proposta al Meeting di Rimini cogliendo i tratti del metodo educativo che viene da san Girolamo Emiliani e verificandone la sua pertinenza con il bisogno attuale di educazione. Ciò che colpisce immediatamente è che ci troviamo di fronte ad un uomo che da Pio XI è stato proclamato "patrono universale degli orfani e della gioventù abbandonata"; colpisce perchè mai come oggi c'è bisogno di chi risponda con uno sguardo di amore totale di fronte all'abbandono di cui soffrono i giovani d'oggi. È questa la domanda incalzante che viene dalla storia di San Girolamo, i giovani sono sempre più messi ai margini, basta quello che ha proposto e propone il santo cinquecentesco a rispondere a questo incalzante bisogno di educazione? È una domanda urgente, una domanda che non può essere ulteriormente evitata pena una emarginazione sempre più grave di quelli che sono gli orfani contemporanei, i giovani, orfani perchè giovani. Che cosa porta un santo del cinquecento di tanto contemporaneo? Porta il fattore centrale, il perno, la leva dell'educazione, e non si tratta di una avvincente teoria pedagogica né di una nuova tecnica psico-didattica. San Girolamo porta uno sguardo, è questa l'assoluta novità della sua proposta, la sua pertinenza con i tempi presenti, rispondere all'emergenza di oggi con l'intensità, la radicalità di uno sguardo. Per questo ciò di cui andare alla ricerca nella mostra su San Girolamo Emiliani è ciò che c'è nel suo sguardo tale a affascinare gli orfani di Venezia, di Brescia, di Bergamo, di Milano, di Pavia, tale da portarli tutti insieme a Somasca, tale da diffondersi nel mondo fino ad oggi. Che cosa c'è nello sguardo di san Girolamo tale da educare i giovani di ogni tempo? 



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