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SCUOLA/ Tfa, un rimedio al pasticcio del Miur

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Immagine d'archivio (Infophoto)  Immagine d'archivio (Infophoto)

Tutto ciò fermo restando, ovviamente, come recita la nota ministeriale, il “tener buone” quelle risposte ai quesiti manifestamente sbagliati fin dalla loro formulazione.

Non senza ragioni qualcuno potrebbe preferire una soluzione drastica, facendo “saltare tutto” e preparando nuovi e più adeguati quiz, ma il prezzo da pagare per i giovani aspiranti insegnanti sarebbe troppo alto (chissà quanto tempo occorrerebbe per rifare da capo tutto… un anno? Forse più…). In questa situazione occorre mettere una toppa, provando a rimediare tempestivamente al pasticcio. Ma, come abbiamo detto, riconoscere i propri errori è il primo modo di ripartire: per il futuro, sarà necessario fare tesoro dell’esperienza vissuta, per evitare obbrobri e conseguenti frustrazioni che il nostro Paese, soprattutto in questo momento, non può proprio permettersi.



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COMMENTI
10/08/2012 - Meritocrazia? (Alessia Di Carlo)

Vorrei solo ricordare a chi si è professato contrario a questo articolo che il TFA si è rivelato semplicemente una vicenda degna di Ubu re. Il livello di difficoltà non è stato dato da un elevata caratura delle domande ma da ambigue formulazioni, tranelli subdoli, errori veri e propri presenti nei quesiti, segnalati da partecipanti al concorso realmente preparati e competenti. Chi lo ha superato è giusto che non venga "usurpato" altrimenti diventerebbe due volte ingiusto ma che non si avanzino assurde apologie del TFA solo al fine di rimanere tranquilli nel proprio orticello. Dov'è la meritocrazia in questo concorso? Già solo il fatto che occorrano soldi su soldi per accedervi mina il concetto di merito. E la difficoltà dov'era? Io ho visto solo quesiti degni di "Chi vuol essere milionario". Ma cosa vogliamo insegnare se non riusciamo massicciamente ad opporci a questo sistema perverso?Avremmo dovuto TUTTI incrociare le braccia davanti a questa forma di reclutamento, invece siamo andati tutti come pecore al macello. Saluti a tutti.

 
07/08/2012 - meritocrazia (gianluigi sassu)

Articolo assolutamente da non condividere. Qui si punta ad annullare un concorso solo perche` e` difficile, roba da Terzo Mondo. In Italia la meritocrazia e` bandita, esiliata, e tutto si fa per favorire i mediocri e quelli che puntano alle assunzioni per anzianita` e alle corsie preferenziali. Invito tutti i candidati meritevoli a contrastare questa manovra, tesa a punire il merito e a favorire i furbi.

 
07/08/2012 - ammissione alle prove locali (Lavinio Cristina)

D'accordo per portare (dopo la cosiddetta 'rivalutazione' delle domande sbagliate dai vecchi 'esperti' di nomina gelminiana) il punteggio di accesso a 18/30. Ma se ciò non fosse sufficiente comunque a garantire che le prove successive (che speriamo siano più serie)organizzate dalle singole Università possano davvero 'selezionare' i candidati? non si potrebbe proporre di ammettere comunque, scorrendo la graduatoria, un numero di candidati almeno quadruplo rispetto al numero dei posti a disposizione nelle singole sedi per le singole classi concorsuali? dunque 18/30 più eventualmente altri fino a raggiungere un numero congruo che possa rendere credibile e ben fatta la 'selezione' successiva.