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UNIVERSITA'/ Fantoni (Anvur): colpiamo baronìe e gruppi di potere

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Giovani laureati a Venezia (infoPhoto)  Giovani laureati a Venezia (infoPhoto)

Non era questo l’unico criterio, erano tre: il numero dei libri pubblicati, il numero di articoli o capitoli di libri pubblicati come articolo e il numero di articoli sulle riviste di fascia A. Basta superare la mediana per uno solo di questi tre requisiti per essere abilitati, per l’ambito scientifico se ne richiedono almeno due. Per gli umanisti, tenuto conto anche della maggior difficoltà di individuare criteri di valutazione qualitativi, il decreto ha ampliato rispetto ai settori scientifici le possibilità di soddisfare i requisiti. Ciò nonostante  si è generata una certa resistenza all’idea che un indicatore fosse basato su una classificazione delle riviste, resistenze certo dovute anche alla difficoltà di tali ranking ma anche all’idea che si possa sindacare sulla qualità delle molteplici riviste pubblicate.

Abbiamo parlato dei criteri per i commissari. Per i candidati?

La base è sostanzialmente la stessa, il criterio della mediana, con una differenza molto importante; la mediana non è prescrittiva, è indicativa. Può fare domanda chiunque, anche chi è sotto la mediana, la commissione a questo punto ha a disposizione ben 10 indicatori, quello della mediana è solo uno, per assegnare o meno l’abilitazione, e il peso dato ad esso in relazione agli altri 9 può essere deciso dalla commissione. Ovviamente sono tutti giudizi che dovranno essere motivati, ma la libertà della commissione è totale. Le commissioni infatti in fase di insediamento potranno decidere liberamente in che misura attenersi ai criteri quantitativi, se prevedere eccezioni eccetera.

La mediana potrebbe escludere geni come Beethoven o Einstein. Come risponde a questa obiezione?

Primo, la mediana è fatta per scremare i livelli più bassi. Secondo, i concorsi non sono fatti per scoprire Beethoven, che essendo un genio si afferma da sé, ma per reclutare i docenti universitari. Terzo, stiamo operando nel 2000, misurandoci con la realtà e i numeri di oggi, non di secoli fa; Einstein, tra i fisici del suo tempo, sarebbe certamente stato sopra la mediana e avrebbe ottenuto tranquillamente la sua cattedra. Ripeto, la commissone può, anzi deve, entrare nel dettaglio dei singoli lavori e dei vari titoli dei candidati e può accadere che anche un solo lavoro di rilevanza fondamentale faccia guadagnare l’abilitazione al candidato. Quindi queste obiezioni mi sembrano speciose. Paure di fronte all’apertura di una via che è un capovolgimento degli usi della nostra accademia: la valutazione degli ordinari. Fino all’altroieri ognuno di noi si sentiva rassicurato dai suoi concorsi e dai diritti così acquisiti.

Non avete troppa fretta? Non sarebbe meglio avere più tempo a disposizione per consultare meglio tutta la comunità scientifica?

In parte è vero, ma i tempi ci sono imposti dalle disposizioni di legge. Inoltre, in questo momento sono disponibili finanziamenti per i professori che, dopo l’abilitazione, parteciperanno ai concorsi locali e li vinceranno. Si tratta di cifre importanti di cui il sistema universitario non può e non vuole fare a meno. Se i concorsi non verranno fatti a breve, è molto probabile che questi finanziamenti verranno persi per incapacità di spesa. Inoltre, cominciamo, come Paese, a rispettare le scadenze prestabilite e non rimandare, rimandare, rimandare. 

 



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COMMENTI
13/09/2012 - Se oltre a colpire baronie si tenesse presente la (Franco Labella)

norma... Sulle mediane e sul loro calcolo già si erano lette parecchie perplessità di tipo tecnico. Ora aggiungo al florilegio anche il dato che, a stare alla norma, l'affermazione sulla non prescrittività di Fantoni è almeno imprecisa. Mi pare sia il solito problema dei teorici che sembrano non considerare il quadro normativo. Scusate lo sfogo ma pur essendo un docente delle superiori (peraltro di una materia eliminata dal riordino, guarda un po' si tratta del Diritto) dopo aver letto articolo e commenti mi rinfranco. Perché ho appena finito di "ragionare" con un collega che intende l'autonomia scolastica come "anomia", un altro per il quale il quadro normativo è un terribile lacciuolo... Evidentemente l'allergia al Diritto è, contro ogni evidenza scientifica, contagiosa...

 
11/09/2012 - "la mediana non è prescrittiva, è indicativa" (Marco Ariola)

Mi ha stupito molto leggere che le mediane, secondo il presidente dell'ANVUR, non sono prescrittive ma indicative. Ma dove sta scritto? Non nel bando! Ma insomma è possibile che non sono chiare le regole con le quali si dovrebbe concorrere per ottenere la qualifica ad insegnare nelle Università? A me sembra che la misura è colma! Marco Ariola, professore associato Università di Napoli Parthenope

 
10/09/2012 - Due domande a Fantoni (Piero Morandini)

Secondo Fantoni "la mediana non è prescrittiva, è INDICATIVA. Può fare domanda chiunque, anche chi è sotto la mediana, ... la libertà della commissione è totale". Sul Decreto Ministeriale 7 giugno 2012 n. 76 però risulta "l'abilitazione puo' essere attribuita ESCLUSIVAMENTE ai candidati...i cui indicatori dell'impatto della produzione scientifica complessiva presentino i valori richiesti" (i maiuscoli nelle citazioni sono miei e sevono solo ad evidenziare i punti cruciali). Di fronte a questo testo del bando, quanti candidati con parametri sotto la mediana è probabile che facciano domanda? Seconda domanda: perché i valori dei parametri per i candidati commissari non sono stati normalizzati? Un ordinario poco attivo e vicino alla pensione avrà facilità a superare le mediane, mentre un ordinario giovane e brillante no. Al di là dei proclami, scelte come questa sembrano favorire gli anziani baroni e non certo i giovani brillanti...