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SCUOLA/ 1. Un prof (Usa): i test di Obama rovinano la "testa" degli studenti

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Chicago (InfoPhoto)  Chicago (InfoPhoto)

Gli insegnanti, qui a Chicago, stanno chiedendo semplice rispetto. Quattro anni fa quando i manager degli hedge funds e i banchieri hanno messo questo Paese e buona parte dell’Europa in ginocchio − con l’avidità, le loro operazioni sporche e l’incompetenza − hanno avuto la sfacciataggine di dare a sé medesimi bonus di milioni di dollari. Il nostro sindaco attuale, Rahm Emmanuel, allora capo dello staff del presidente Obama, disse, all’epoca, che non c’era niente da fare perché il loro contratto diceva così. L’anno scorso Emmanuel, ora sindaco di Chicago, ha rescisso la clausola contrattuale che garantiva un aumento di stipendio agli insegnanti. Non ci importa tanto dell’aumento di stipendio, quanto dello schiaffo dato in faccia alla nostra categoria.

Sappiamo che i tempi sono duri − e conosciamo i sacrifici di molti di noi − ma la caratteristica del rispetto è che non costa nemmeno 10 cent, mentre negarlo, questo sì ha un costo smisurato.

Un’altra cosa che vogliamo è la libertà di insegnare bene. Ci si sta chiedendo di accettare un sistema di valutazione il quale include due componenti che io trovo entrambe odiose e antitetiche al buon insegnamento. 

Il primo dice che il 40 per cento della nostra valutazione deve essere basato sui risultati di test standardizzati dei nostri studenti. Ci sono veramente tanti argomenti per confutare qui questo errore, così mi limiterò a dire la ragione più semplice, più vicina al buon senso: il peggior insegnante al mondo può esercitare costantemente i suoi studenti su un qualsiasi test ignorando il pensiero critico, la creatività, e la reale crescita intellettuale dello studente. Gli studenti di quel docente avranno su quel test risultati migliori di quelli di uno che li istruisca spendendo tempo a sforzare le loro menti, esponendole ad un apprendimento reale, e che li educhi a pensare da soli. Fare il grido dei gufi e i suoni del vento recitando il passo delle Streghe di Macbeth è qualcosa che non risulterà su nessun test standardizzato.

La seconda parte di questo processo di valutazione comporta l’avere studenti che giudicano e classificano i loro insegnanti. Ogni buon insegnante già tiene conto di come i suoi studenti stanno reagendo ai suoi metodi, e riceve da essi un feedback su base regolare. Ma avere degli studenti, molti di essi ancora bambini, che classificano i loro docenti è offensivo per la nostra professione e denota una completa mancanza di comprensione di cosa accade in una classe. Al posto di alte aspettative, i docenti soddisferanno gli immediati capricci di chi vuole da loro qualcosa di felice e piacevole. Invece di forzare gli allievi verso i loro limiti intellettuali, essi li acquieteranno, coccolandoli.



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